Posts Tagged ‘rifiuti tossici’

Ecubo, una puntata dedicata alle “Navi a perdere”

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

Ecologia, energia ed economia: sono queste le tre tematiche che intende veicolare Ecubo, una trasmissione di Roberto Laurenzi giunta ormai alla sua seconda edizione. Un format di dodici puntate da trenta minuti l’una in onda ogni venerdì su Rai Uno alle 1.30 di notte.

La terza puntata di quest’anno, trasmessa il 14 novembre, è dedicata proprio alle “Navi a perdere” e in particolare alla vicenda della Jolly Rosso, così ben descritta da Lucarelli nell’ultimo romanzo uscito per VerdeNero.

Guarda su Ecubo “Navi a perdere”

Ecubo

“Navi a perdere” di Carlo Lucarelli

Crotone, possibile presenza di uranio 238 nel cortile della questura

Giovedì, Novembre 13th, 2008

Montedison CrotoneRifiuti tossici utilizzati per costruire scuole e strade: è accaduto a Crotone e ve ne avevo parlato il mese scorso. Una delle tante storie di quell’Italia che mette il profitto al primo posto, anche se questo significa compromettere la salute dei propri concittadini.

In tutto 350 mila tonnellate di materiali tossici, tra cui arsenico, zinco, piombo, indio, germanio e mercurio, utilizzati per costruire scuole, alloggi popolari, villette, strade e addirittura una banchina portuale.

Ma non è tutto, pare che da alcuni carotaggi effettuati lunedì nel cortile della Questura di Crotone sia sia stata rinvenuta una certa quantità di fosforite, un minerale che contiene uranio 238.

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Carlo Lucarelli. Navi a perdere, il misterioso caso delle navi dei veleni

Mercoledì, Novembre 5th, 2008

Carlo Lucarelli, Navi a perdereVe lo avevo già anticipato qualche mese fa, ma ora è una certezza. Navi a perdere, il romanzo scritto da Carlo Lucarelli per VerdeNero sarà presto in libreria.

Se tutto procederà come deve, a partire dal 26 novembre lo potrete infatti aggiungere agli altri dodici volumi della nostra collana. E mi sembra un ottimo modo per chiudere il 2008: il tredicesimo volume della collana, il settimo di quest’anno.

Vi avevo già accennato anche l’argomento del libro. Carlo Lucarelli ci racconterà la vicenda di Natale De Grazia unico testimone al processo della Jolly Rosso, la nave dei veleni affondata nei primi anni ‘90 a largo di Amantea, sulla costa tirrenica della Calabria.

E proprio in questi giorni si è riparlato del caso delle navi dei veleni, grazie alle confessioni del pentito Francesco Fonti, ex trafficante di stupefacenti della Locride.

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Crotone, rifiuti tossici per costruire scuole e strade

Lunedì, Settembre 29th, 2008

crotoneArsenico, zinco, piombo, indio, germanio e mercurio: 350 mila tonnellate di materiali tossici utilizzati per costruire scuole, alloggi popolari, villette, strade e una banchina portuale.

E’ accaduto a Crotone, dove si è conclusa da pochi giorni un’indagine avviata nel lontano 1999. Sette persone sono state iscritte nel registro degli indagati per aver smaltito illegalmente sostanze tossiche speciali provenienti dagli scarti dell’industria “Pertusola”.

Rifiuti che dovevano finire in discariche speciali mentre in realtà veniva ceduti a imprese di costruzioni che le utilizzavano in lavori edili. In tutto sono 18 i siti sequestrati dalla magistratura, ma la storia non finisce qui.

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La disinvoltura dell’ecomafia

Giovedì, Dicembre 20th, 2007

rifiutiA volte le condanne sono un monito per la criminalità organizzata, ma sono allo stesso tempo anche un inquietante esempio dell’assoluta spregiudicatezza e del disinteresse per l’ambiente con la quale questi loschi figuri agiscono. E’ il caso di tre pseudo imprenditori che avevano organizzato, a partire dal 2001, un traffico di rifiuti tossici nella Murgia, in Puglia, con l’implicita collaborazione di proprietari di terreni, produttori e trasportatori di rifiuti. Rifiuti che venivano smaltiti e bruciati su terreni destinati alla coltivazione di foraggi per animali, ma anche di cereali e prodotti ortofrutticoli, nella zona di Santeramo in Colle, Valenzano, Corato e Modugno, in provincia di Bari. La tattica era questa: i faccendieri contattavano piccole società e agricoltori in difficoltà economica, che in cambio di denaro accettavano di smaltire queste schifezze sui loro terreni. Un vero attentato alla salute delle persone e dell’ambiente perché i rifiuti speciali smaltiti contenevano elevate concentrazioni di metalli pesanti, tutti altamente inquinanti e bioassimilabili, come cromo, cadmio, nichel e piombo. Gli “imprenditori”, grazie all’operazione “Murgia violata”, sono stati condannati a scontare pene che oscillano da uno a tre anni oltre che a pagare 93 milioni di euro al ministero dell’Ambiente e 90 milioni di euro a ciascuna delle due associazioni ambientaliste (Wwf e Vas) che all’epoca si costituirono parte civile nel processo. Altro da aggiungere? L’incapacità di abituarmi ad accettare la disinvoltura con cui tali gesti vengono compiuti. Leggi la notizia su Punto Sostenibile. Foto Flickr.