Posts Tagged ‘Rifiuti radioattivi’

Verità e giustizia su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, firma e diffondi l’appello dell’associazione Ilaria Alpi

Venerdì, Aprile 23rd, 2010

“Noi vogliamo verità e giustizia, noi chiediamo verità e giustizia”. A sedici anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la giornalista e l’operatore del Tg3 Rai uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio da un commando somalo, l’associazione Ilaria Alpi lancia un appello alla magistratura, alla politica, al Presidente della Repubblica e a tutti gli italiani, con cui chiede di individuare gli esecutori e i mandanti del duplice omicidio.

“Dopo sedici anni, lunghissimi e dolorosi - scrive l’associazione nell’appello pubblicato sul sito del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi -, si sa quasi tutto di quel che accadde quella domenica di marzo e perché. Si sa che si è trattato di un’esecuzione, di un omicidio su commissione, posto in essere per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in ordine ai traffici di armi e di rifiuti tossici venissero portate a conoscenza dell’opinione pubblica”, come ha scritto, lo scorso 17 marzo, il Gip Emanuele Cersosimo del Tribunale di Roma nel respingere la richiesta di archiviazione.

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Caorso, lo smantellamento delle centrali nucleari alla ‘ndrangheta?

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

Secondo Gianni Lannes, direttore di Italia Terra Nostra, “lo Stato italiano, il governo Berlusconi, ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari alla ‘ndrangheta, ad una delle più potenti e pericolose ‘ndrine, tramite una società che si chiama Ecoge e ha sede a Genova”.

Non me lo sono inventato io. Basta che guardiate il video sopra per ascoltarlo direttamente dalla voce del giornalista pugliese già minacciato nel luglio scorso con un attentato incendiario per le sue inchieste su traffici illeciti, ambiente e armi.

Dalle parole di Lannes emergerebbe un collegamento tra lo smaltimento di rifiuti radioattivi legato alle centrali nucleari attive in Italia prima del referendum del 1987 e le navi dei veleni. Collegamento che vedrebbe coinvolte parti importanti dello Stato e aziende sia italiane che europee.

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Relitti fantasma, il caso delle navi è perdere non è ancora chiuso

Mercoledì, Dicembre 9th, 2009

Si è parlato a lungo delle navi a perdere, ma poi, come spesso accade sui grandi media, l’interesse è scemato e ora sembra che il problema non sussista più.

Così non è però, perché a prescindere se la nave a largo di Cetraro fosse la Cunsky o meno, sui nostri fondali marini c’è più di un relitto da disseppellire, e non bastano certo le rassicurazioni del ministero dell’ambiente a fugare i dubbi.

Vi segnalo allora un bell’articolo comparso su Punto Sostenibile, la nostra newsletter mensile, a firma di Antonio Pergolizzi, dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, che segue appena dopo il “Leggi tutto”. Un pezzo che ha anticipato di pochi giorni quello comparso oggi su Repubblica e intitolato “Navi dei veleni, c’è un nuovo pentito. Parlò degli affondamenti già nel 2004″, a dimostrazione che la parola fine, in questa vicenda, è ancora lungi da venire.

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Nessuna nave dei veleni. Nessun rifiuto radioattivo. C’è qualcosa che non torna…

Venerdì, Ottobre 30th, 2009

Sulla base di quanto riportato dal Ministero dell’ambiente la nave affondata a largo di Cetraro non sarebbe la Cunski mentre i fusti radioattivi precedentemente identificati non sarebbero tali, ma semplici prese d’aria cilindriche.

Sulla base dei rilevamenti effettuati dalla nave “Mare Oceano” inviata dal ministero, si tratterebbe della nave passeggeri “Catania” affondata nel 1917.

Sembrerebbe quindi tutto risolto: nessuna nave dei veleni, nessun rifiuto radioattivo. Ma sono troppi i conti che non tornano in questa storia.

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Navi a perdere, manifestazione nazionale ad Amantea

Venerdì, Ottobre 23rd, 2009

Proprio ieri vi ho aggiornato sulle ultime vicende legate alle navi a perdere in Calabria e oggi vi segnalo un evento estremamente importante che si terrà domani proprio ad Amantea.

Si chiama “A galla la verità” ed è una manifestazione nazionale per chiedere al governo di dare risposte immediate nell’interesse dei cittadini e della Calabria. L’appuntamento è alle ore 10 nella cittadina cosentina.

Vi segnalo anche un bell’articolo comparso nei giorni scorsi sul britannico Financial Times che si occupa proprio della vicenda delle navi a perdere avanzando l’ipotesi (neanche tanto ardita) di un collegamento tra i traffici di rifiuti radioattivi, le istituzioni italiane e la stagione nucleare nostrana conclusasi negli Anni 80. Per leggere l’articolo (in inglese) è sufficiente un’iscrizione gratuita e veloce.

“A galla la verità” manifestazione nazionale ad Amantea

Navi a perdere di Carlo Lucarelli