Punta Perotti, per Strasburgo fu illegale la confisca dei terreni
Mercoledì, Gennaio 21st, 2009
L’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti è stata sicuramente una delle battaglie ambientaliste più riuscite degli ultimi anni. 300 mila metri cubi di cemento che si ergevano sul lungomare di Bari, buttati giù a suon di tritolo nell’ormai lontano 2006.
Ieri però la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che la confisca del complesso fu illegale, e ha condannato l’Italia a risarcire i costruttori - per l’esattezza 40 mila euro ciascuno, 30 mila per le spese processuali e 10 mila per i danni morali.
Un fatto che fa riflettere su quanto sia seriamente disastrato il sistema Italia, all’interno del quale è veramente complicato riuscire a muoversi, nei meandri di leggi oscure e di difficile interpretazione, in cui tutti rischiano di essere allo stesso tempo all’interno e al di fuori della legalità.




