Le ecomafie della pesca. L’Italia è un mare d’illegalità
Giovedì, Febbraio 26th, 2009
Foto Greenpeace. I predoni dell’ambiente non si limitano alla terra ferma, nemmeno il mare li arresta. Pescherecci solcano i nostri mari come navi di pirati, per fare razzie, rastrellano e distruggono con le loro reti killer ogni forma di vita: desertificano i fondali, dove passano non cresce più niente.
Pesca di frodo, si chiama. È un’attività che non solo minaccia la sopravvivenza degli ecosistemi marini, ma manda sul lastrico migliaia di pescatori onesti.
È certo che una buona parte del pescato che arriva sulle nostre tavole è frutto di illegalità, anche se è difficile stimare in che percentuale. Il fatto che siamo tra i più aggressivi al mondo, in tema di pesca di frodo, è ben noto anche all’estero.




