Posts Tagged ‘pacchetto clima’

Raggiunto accordo Ue sul clima (ovvero Una barzelletta chiamata Italia)

Venerdì, Dicembre 12th, 2008

Foto surfstyle. Aggiornamento: Dopo aver letto i termini dell’accordo raggiunto in sede europea sulla bozza di direttiva bisogna ammettere che non è proprio tutto oro quel che luccica. Per un approfondimento leggete Tra alti e bassi raggiunto accordo Ue sul clima.

Berlusconi non si smentisce. Solo dalla sua bocca potevano uscire le seguenti parole, parlando dell’approvazione del Pacchetto Clima dell’Ue - a lungo osteggiata dall’Italia: “Assurdo parlare di emissioni quando c’è una crisi in atto: è come uno che ha la polmonite e pensa di farsi la messa in piega”.

Ma il presidente del consiglio è una persona “versatile” e ci ha già abituato, più di una volta, a improvvisi colpi di scena, spesso al limite dell’umana comprensione.

Mentre scrivo infatti mi giunge notizia che il Pacchetto Clima finalmente è stato approvato. Ma sono i retroscena quelli di cui vi voglio parlare.

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L’Italia che non ama l’ambiente e le energie rinnovabili

Lunedì, Novembre 24th, 2008

Foto di Kevinthoule. Prosegue la barzelletta tutta italiana che vede il nostro Paese impegnato in una catastrofica battaglia contro l’approvazione del Pacchetto clima dell’Unione Europea.

E in un momento in cui anche gli Stati Uniti, con il neopresidente Obama, sembrano volersi avvicinare alle politiche ambientali del Vecchio Continente e dei sostenitori del Protocollo di Kyoto, Silvio Berlusconi e la sua cricca sono gli unici rimasti in campo a sventolare la bandiera del negazionismo climatico.

E suonano come un vero e proprio anacronismo le parole del premier il quale ieri, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, ha così dato forma al suo eco-pensiero: “…in un momento di crisi come questo è un’opera donchisciottesca portare avanti un’obiettivo sul quale non ci troviamo d’accordo con altri paesi nel mondo”.

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Punto sostenibile, il pacchetto clima in primo piano

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

cambiamenti climaticiFoto Twm. E’ online la nuova edizione di Punto Sostenibile, la newsletter di Edizioni Ambiente. E in primo piano c’è naturalmente il pacchetto clima-energia dell’Unione Europea per il quale le polemiche negli ultimi tempi si sono sprecate, a causa della posizione ostile dell’Italia.

Vi segnalo quindi l’editoriale di Marco Moro intitolato Quel qualcosa che non va, Il pacchetto “20-20-20″ fa lo sgambetto alla lobby del nucleare di Sergio Zabot e Le misure europee per il clima. Chi vince e chi perde? di Edo Ronchi.

Ma troverete molto altro nella nostra newsletter. Quindi vi consiglio di dargli un’occhiata. Nel frattempo se volete dare una ripassatina alla storia del pacchetto clima rileggetevi Pacchetto clima, la miope politica dell’Italia e l’intervista a Stefano Caserini.

Punto sostenibile

Pacchetto clima, la miope politica dell’Italia

Martedì, Ottobre 21st, 2008

cambiamenti climaticiFoto Ecstaticist. “Abbandonare il pacchetto (clima-energia ndr) dell’Unione Europea è irresponsabile e drammatico”. Non lo ha detto un no global o un irriducibile ambientalista, ma il presidente di centrodestra della Francia, Nicholas Sarkozy.

La polemica di Sarkozy è diretta principalmente all’Italia, che già nei giorni scorsi aveva annunciato dura battaglia nei confronti degli obiettivi dell’Unione Europea, che intende ridurre le emissioni di gas serra del 20% entro il 2020, aumentando contestualmente la quota di rinnovabili (20%) e di efficienza energetica (20%).

Non certo un obiettivo ambizioso, visto che proprio ieri il Wwf ha presentato un rapporto in cui afferma che i cambiamenti climatici stanno avvenendo più rapidamente e più violentemente del previsto, chiedendo un target di riduzione delle emissioni di almeno il 30%.

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Pacchetto clima, l’Italia dice no. Intervista a Stefano Caserini

Mercoledì, Ottobre 15th, 2008

co2, emissioni, gas serraFoto Angie Torres. Dovrà essere approvato entro l’anno il pacchetto clima-energia dell’Ue che prevede una riduzione entro il 2020 delle emissioni di gas serra del 20%, una quota di consumi di energie rinnovabili pari al 20% dei consumi totali e un incremento del 20% dell’efficienza energetica. Degli obiettivi, a dir la verità, piuttosto modesti.

Ma l’Italia non ci sta: “applicare il pacchetto così com’è ci costerebbe circa 181 miliardi di euro tra il 2011 e il 2020″. Questo, secondo il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola, porterebbe a una significativa riduzione del prodotto interno lordo. E unito agli effetti recessivi dell’attuale crisi finanziaria internazionale, renderebbe l’operazione insostenibile per il sistema industriale nazionale e anche per i cittadini.

Mi chiedo: ma Scajola ha mai sentito mai parlare di Nicholas Stern, ex economista capo della Banca Mondiale, che ha avvertito molto tempo fa circa gli effetti recessivi dei cambiamenti climatici?

Secondo Stern in caso di inazione, entro il 2050 i cambiamenti climatici faranno scendere il Pil del 5-20%. Questo a fronte di una riduzione attuale del 2% - la cifra proposta da Sir Nicholas.

Ne ho parlato con Stefano Caserini, Stefano Caserini, docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano e autore per Edizioni Ambiente di “A qualcuno piace caldo”.

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