Navi a perdere, i video del ministero dell’ambiente sono incompleti
Giovedì, Novembre 12th, 2009
Dovevano fugare ogni dubbio sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, sulle coste calabresi, ma secondo il Wwf i video pubblicati sul sito del ministero dell’ambiente sono assolutamente incompleti.
“Il sito del Ministero consente di vedere alcuni spezzoni e poi rimanda a Youtube. Ma anche se avessimo a disposizione la versione integrale dei due video questo non risponde alla nostra richiesta. Sfido chiunque, non esperto, a dare una valutazione definitiva sui due video messi a disposizione” è il commento di Stefano Lenzi, responsabile del Settore legislativo all’interno del Wwf Italia.
Vi consiglio la lettura della bella intervista pubblicata da Maria Fernanda Piva su Blogeko e intitolata Intervista al Wwf sui video del relitto di Cetraro: “Sono incompleti e non fugano i dubbi”.
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Navi a perdere di Carlo Lucarelli

Secondo il Ministero dell’ambiente i dubbi circa il posizionamento del relitto ritrovato a largo di Cetraro non sarebbero fondati in quanto c’è “piena identificazione fra il relitto indagato in settembre (dalla Regione Calabria ndr) e quello ispezionato dalla Mare Oceano” e inoltre “le due navi che hanno svolto gli accertamenti si sono posizionate sulle identiche coordinate fornite dalla Procura di Paola e, quindi, dalla Dda di Catanzaro”.
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Sulla base di quanto riportato dal Ministero dell’ambiente la nave affondata a largo di Cetraro non sarebbe la Cunski mentre i fusti radioattivi precedentemente identificati non sarebbero tali, ma semplici prese d’aria cilindriche.
Si è tenuta il fine settimana scorso a Roma la terza edizione di “Contromafie. Stati generali dell’antimafia”, la manifestazione nazionale organizzata da Libera, l’associazione contro le mafie guidata da Don Luigi Ciotti, a cui hanno partecipato circa 2.500 persone giunte da tutt’Italia, ma anche dal resto d’Europa, dalla Russia, dal Messico, dalla Colombia, dall’Ecuador e dal Brasile.


