In fondo al mare della Toscana…
Lunedì, Dicembre 6th, 2010
Il Ministero dell’ambiente, nella persona del ministro Stefania Prestigiacomo, dice che non ha i mezzi per tirare fuori dal mare dell’isola d’Elba un container scaricato nell’estate del 2009 da una nave portacontainer battente bandiera maltese.
Non ci sono i soldi, dice. Eppure dovrebbero esserci per questo genere di cose, quando c’è in ballo la salute del mare e degli italiani.
Era il 5 luglio 2010 quando a circa 10 miglia al largo di Marciana Marina (isola d’Elba) la nave ambientalista tedesca “MS Thales”, che lì si trovava per sfuggire a una burrasca, ha scoperto la nave portacontainer maltese “Toscana” con le gru in piena attività, proprio nell’atto di gettare qualcosa in mare.

Foto
Si è parlato a lungo delle navi a perdere, ma poi, come spesso accade sui grandi media, l’interesse è scemato e ora sembra che il problema non sussista più.
Non è certo una novità, chi si occupa di queste vicende sa bene (e da anni) che esistono decine e decine di navi affondate in modo quanto meno sospetto nel Mediterraneo, ma il sito In fondo al mar torna molto utile per chiarirsi le idee e soprattutto per avere sotto gli occhi, ordinate e catalogate, tutti i relitti finiti sul fondo dei nostri mari nel corso degli anni.
Dover aver lasciato molti dubbi aperti sul caso delle navi a perdere e in particolare sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, il governo continua nella sua opera di scarsa chiarezza nella vicenda.


