Ricordare il Moby Prince, Francesco Aloe a Livorno
Mercoledì, Aprile 13th, 2011A pochi giorni dal ventesimo anniversario della tragedia del Moby Prince, Francesco Aloe, autore di Il vento porta farfalle o neve, ci racconta la sua esperienza a Livorno.
“Una stretta di mano non è solo un gesto. E’ scambio di energia e, come una scossa che non fa male, riesce a trasmetterti i desideri di chi ti sta di fronte, o a volte le sue paure. Nella stretta di mano di un uomo distrutto dal dolore e dall’attesa vana ti aspetteresti una scossa rassegnata, triste, distratta.Non è stato così, per me, a Livorno.
A contatto con le mie, le impronte digitali di Angelo e Luchino Chessa e degli altri parenti delle vittime del Moby Prince non hanno voglia di piangersi addosso. Sono impronte posate, intatte. La loro forza è impressionante, il fuoco non farà più alcun male.
A vent’anni dall’incidente in cui Angelo e Luchino hanno perso i genitori, negli stessi metri quadri calpestati durante gli ultimi istanti della loro vita, si torna indietro solo per prendere con decisione una petroliera e farla rimanere lì, dov’era, impedendo a chicchessia di posizionarla dove fa più comodo. Leggi tutto


A due giorni dall’anniversario della tragedia del Moby Prince, abbiamo deciso di pubblicare le parole amareggiate di Luchino Chessa, figlio del capitano della nave deceduto vent’anni fa, pubblicate sul sito dell’Associazione 10 aprile, composta dai famigliari delle vittime.
Mancano dieci giorni al ventennale della tragedia del Moby Prince, e proprio per ricordare questo mistero (…) italiano che esce in libreria il 6 aprile prossimo “Il vento porta farfalle o neve” di Francesco Aloe, per VerdeNero Noir.


