Posts Tagged ‘Moby Prince’

I segreti, le omissioni e le minacce sul caso Moby Prince

Martedì, Gennaio 24th, 2012

Dopo avervi aggiornato nei giorni scorsi sulle ultime vicende legate alla tragedia del Moby Prince, oggi riprendiamo l’articolo di Alberto Testa, apparso su Sardegna Quotidiano, in cui Luchino Chessa (figlio del comandante Ugo Chessa, e autore della prefazione de Il vento porta farfalle o neve) racconta i depistaggi, le minacce e gli errori che hanno impedito di far luce sul più grande disastro della marina civile italiana.

«Segreti, omissioni e minacce su Moby Prince non mi fermo»

Parla il figlio del capitano della nave su cui nel ‘91 morirono 140 persone: «Nuovi elementi da verificare»

«Se sulla strage del Moby Prince tutto è chiaro, se è stato un incidente, perché mettono a soqquadro la mia casa e quella di mio fratello, perché rubano l’hard disk nell’ufficio di un nostro consulente, perché incendiano l’auto di un testimone dopo averlo stordito e gli portano via un dossier?».
Luchino Chessa, uno dei figli del comandante morto con la moglie nel rogo del traghetto, congeda al telefono i cronisti che impropriamente gli chiedono commenti sulla tragedia della “Concordia”. Leggi tutto

Moby Prince 1991: comandanti di ieri e comandanti di oggi

Mercoledì, Gennaio 18th, 2012

Ospitiamo oggi le parole che Francesco Aloe, autore de Il vento porta farfalle o neve, ci ha regalato per commentare un’importante sentenza, che a venti anni di distanza, riconosce la professionalità di Ugo Chessa, comandante della nave Moby Prince coinvolta nel tragico e inspiegato “incidente” che ha portato alla morte di 140 persone.

“Chiamatelo destino, disegno divino o semplice coincidenza. Io la chiamerò giustizia, buon senso o semplice rispetto. Ancora non ho deciso.

Nei giorni in cui i mass media e il web sprecano risorse ed energie per osannare eroi di carta e massacrare uomini di carne, una bella notizia si posa sulla mia testa stanca e nauseata, regalandomi un attimo di autentica e pura gioia: Ugo Chessa non è stato un codardo e non ha commesso errori; e ancora, il traghetto Moby Prince non era affatto una bagnarola. Leggi tutto

200 fusti tossici “cadono” davanti al porto di Livorno

Martedì, Gennaio 10th, 2012

Ancora una volta nel Mare Toscano, ancora una volta davanti al porto di Livorno, ancora una volta una brutta storia su cui incombe un sinistro mistero.

A poco più di dieci anni dalla tragedia del Moby Prince, in cui hanno perso la vita 140 persone e su cui, tra indagini depistate e segreti militari, non è mai stata fatta chiarezza, un altro “incidente” mette a rischio la salute dei livornesi e delle loro coste.

Il 17 dicembre una nave cargo della Grimaldi Lines parte da Catania con destinazione Genova, sfidando una situazione climatica critica: mare forza dieci, vento a 130 km orari e onde alte più di otto metri.
Invece che ripararsi in un porto, la nave, carica di cobalto e mobdileno (due metalli altamente tossici) continua il suo viaggio attraversando il Santuario dei Cetacei, quella porzione di Mar Tirreno compreso tra l’Isola di Gorgona e l’Elba.

La situazione precipita e, rischiando gravemente di affondare, la nave cargo perde 198 barili carichi di sostanze tossiche, che vanno a depositarsi a 500 metri di profondità. E tuttavia non viene lanciato nessun allarme, perché, a quanto sostiene l’equipaggio, la mancanza dei fusti è stata registrata solo all’arrivo al porto di destinazione. Leggi tutto

Il vento porta farfalle o neve. Il booktrailer

Lunedì, Giugno 6th, 2011

Vi segnalo il booktrailer di “Il vento porta farfalle o neve”, il romanzo sulla tragedia del Moby Prince scritto da Francesco Aloe.

In sottofondo potete ascoltare il pezzo scritto per l’occasione dagli Epo con il testo di Francesco Aloe. Buona visione e buon ascolto!

Maggiori info su Il vento porta farfalle o neve

Il vento porta farfalle o neve, intervista a Francesco Aloe

Ricordare il Moby Prince, Francesco Aloe a Livorno

Mercoledì, Aprile 13th, 2011

A pochi giorni dal ventesimo anniversario della tragedia del Moby Prince, Francesco Aloe, autore di Il vento porta farfalle o neve, ci racconta la sua esperienza a Livorno.

“Una stretta di mano non è solo un gesto. E’ scambio di energia e, come una scossa che non fa male, riesce a trasmetterti i desideri di chi ti sta di fronte, o a volte le sue paure. Nella stretta di mano di un uomo distrutto dal dolore e dall’attesa vana ti aspetteresti una scossa rassegnata, triste, distratta.Non è stato così, per me, a Livorno.

A contatto con le mie, le impronte digitali di Angelo e Luchino Chessa e degli altri parenti delle vittime del Moby Prince non hanno voglia di piangersi addosso. Sono impronte posate, intatte. La loro forza è impressionante, il fuoco non farà più alcun male.

A vent’anni dall’incidente in cui Angelo e Luchino hanno perso i genitori, negli stessi metri quadri calpestati durante gli ultimi istanti della loro vita, si torna indietro solo per prendere con decisione una petroliera e farla rimanere lì, dov’era, impedendo a chicchessia di posizionarla dove fa più comodo. Leggi tutto