L’albero dei microchip. Intervista a Francesco Abate
Venerdì, Febbraio 27th, 2009
Come vi avevo annunciato il 25 febbraio è uscito in tutte le librerie d’Italia L’albero dei microchip, il nuovo VerdeNero firmato da Massimo Carlotto e Francesco Abate. Curiosa coincidenza, proprio nel momento in cui Greenpeace svelava a tutto il mondo i traffici internazionali che si nascondono dietro le ecomafie dei rifiuti elettronici.
L’albero dei microchip racconta infatti una storia legata al traffico di rifiuti hi-tech, ambientata tra l’Italia e la Liberia, i due luoghi dove agiscono i personaggi principali del romanzo: Kimmie Dou, militare Onu che indaga su un traffico internazionale di armi e Matteo, un bambino autistico con la passione per l’informatica.
Vi avevo promesso una bella intervista, stavolta doppia, ai due autori. Iniziamo oggi con Francesco Abate e proseguiremo lunedì con Massimo Carlotto.

Proprio nei giorni in cui
Il nuovo ruolo della narrativa italiana, soprattutto quella noir, in rapporto al mondo dell’informazione: è stato questo il tema su cui ha ruotato il dibattito intitolato “I libri che fanno paura. La narrativa d’inchiesta dopo Gomorra”, tenutosi a Roma domenica scorsa durante Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria.



