Peppino Impastato, “ricompare” dopo 30 anni il testimone chiave
Mercoledì, Dicembre 21st, 2011
Il caso di Peppino Impastato è una delle vicende “misteriosamente” irrisolte della storia d’Italia nel Dopoguerra. Il militante di Democrazia Proletaria, che dalle frequenze di Radio Aut si prendeva gioco del boss mafioso Tano Badalamenti, fu ucciso a Cinisi, in provincia di Palermo, nella notte tra tra l’8 e il 9 maggio del 1978.
Testimone chiave del delitto era Provvidenza Vitale, di turno al passaggio a livello di Cinisi la notte in cui Peppino fu ucciso.
Purtroppo però negli ultimi trent’anni i Carabinieri di Cinisi non sono mai riusciti a trovarla e sui verbali di allora c’è scritto che la donna era “irreperibile” perché emigrata negli Stati Uniti.
E’ drammatico leggere che “i magistrati e i membri della commissione parlamentare antimafia che si occuparono del caso Impastato si fidarono“. Si fidarono di un verbale.
Ebbene a distanza di trent’anni si viene a sapere che Provvidenza Vitale non si è mai spostata Terrasini, cittadina a pochi chilometri da Cinisi, e ha la bellezza di 88 anni. Leggi tutto

Si chiama “Musica contro le mafie” ed è una bando nazionale per lanciato dal MEI (il Meeting delle etichette Indipendenti di Faenza) e da Politicamente Scorretto, la rassegna ideata dall’Istituzione “Casalecchio delle culture” in collaborazione con Carlo Lucarelli e promossa da Libera e Avviso Pubblico.
E’ entrato in vigore il 13 ottobre scorso il nuovo codice antimafia, una misura attesa ormai da tempo da diversi settori della città civile.
E’ partita oggi a Torino e andrà avanti fino a domani una due giorni di seminari di approfondimento organizzata da Libera e intitolata “Mafie al Nord”.



