Posts Tagged ‘Libera’

Le mani della criminalità nel carrello della vostra spesa

Martedì, Dicembre 13th, 2011

Qual è il legame tra Michele Zagaria e il carrello della spesa?

Così recita la presentazione della prossima puntata de “Gli Intoccabili” la trasmissione condotta dal giornalista Gianluigi Nuzzi per LA7.

Domani, mercoledì 14 dicembre alle 21, infatti, Nuzzi parlerà degli interessi nascosti della casta e spiegherà quale è il filo rosso che lega Michele Zagaria alla filiera agroalimentare.

L’argomento è scottante e sicuramente di grande attualità, ma, purtroppo, non è certo una novità: ce lo racconta bene Peppe Ruggiero nel libro scritto per VerdeNero “L’ultima cena“.

La criminalità organizzata raccontata da Peppe Ruggiero non è solo quella degli omicidi, dei sequestri, della droga, degli appalti, ma è forse ancora più inquietante, perché affonda le sue mani in uno dei settori economici e culturali italiani d’eccellenza: il cibo e la ristorazione. Leggi tutto

Regoliamoci! I beni comuni contro le mafie

Giovedì, Novembre 3rd, 2011

Libera, l’associazione di Don Ciotti, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato in questi giorni un concorso rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie intitolato “Regoliamoci!”.

Il tema sul quale Libera invita a riflettere gli studenti è quello del bene comune partendo dal presupposto che per costruire comunità alternative alle mafie bisogna partire dal tema della cittadinanza, del convivere civile e del prendersi cura dei luoghi nei quali si abita.

Il sottotitolo del bando è “Bene comune, bene prezioso: ciò che è di tutti è di ciascuno!” che ribalta l’adagio secondo cui “ciò che è di tutti non è di nessuno”, e sono tre i temi in cui le diverse categorie di partecipanti si cimenteranno: “L’etica Libera la bellezza” per le scuole primarie, “Segnal-etica di cittadinanza” per le scuole secondarie di primo grado e “Corretti e non corrotti” per le scuole secondarie di secondo grado.

La scadenza per l’adesione al concorso è il 19 dicembre 2011 mentre gli elaborati devono essere inviati non oltre il 5 marzo 2012 attraverso i canali indicati nel bando.

Scarica il bando dal sito di Libera

Libera e le mafie al nord. Due giorni di seminari a Torino

Venerdì, Ottobre 7th, 2011

E’ partita oggi a Torino e andrà avanti fino a domani una due giorni di seminari di approfondimento organizzata da Libera e intitolata “Mafie al Nord”.

L’evento si terrà presso il Gruppo Abele di Torino, in Corso Trapani 95/A, e vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, dell’università oltre che di giornalisti e magistrati.

Sarà l’occasione per discutere di infiltrazione mafiosa al Nord, un tema che si tende troppo spesso a sottovalutare. Se foste interessati all’argomento vi ricordiamo il nostro “Nomi cognomi e infami” firmato da Giulio Cavalli.

Maggiori info su Libera

I corrotti restituiscano i beni rubati. L’appello di Libera

Sabato, Dicembre 11th, 2010

Il 9 dicembre scorso è stata la Giornata Internazionale Contro la Corruzione, indetta dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2003.

Proprio in questa occasione Libera e Avviso Pubblico hanno lanciato una grande campagna di raccolta firme per chiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.

Vi ricordo che già in passato questo governo si era distinto per scelte discutibili sulla destinazione dei beni confiscati. Come VerdeNero aderiamo all’appello di Libera e vi invitiamo a firmare.

Firma l’appello di Libera

No alla vendita dei beni confiscati. Antimafia sociale a rischio

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

Foto a.marsala.it Ci sono pure belle storie, in Ecomafia 2009. Storie di riscatto sociale, di cittadini che si riappropriano del territorio e affermano i principi di legalità e di giustizia. In Sicilia, in Calabria, in Puglia, in Campania e in ogni altra regione d’Italia.

È esattamente ciò che è successo a Trapani, in un cementificio che è stato nelle mani di Cosa Nostra, che è servito ad arricchire i forzieri del clan che fa capo al super latitante Matteo Messina Denaro.

Un cementificio che, grazie alla legge 109 del 1996 e all’impegno dell’ex prefetto Fulvio Sodano, di Libera e Legambiente, è stato affidato a una cooperativa formata dagli stessi lavoratori, la Calcestruzzi Ericina Libera: uno dei tanti casi di riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie.

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