Le navi dei veleni, ecco l’elenco completo
Mercoledì, Novembre 18th, 2009
Non è certo una novità, chi si occupa di queste vicende sa bene (e da anni) che esistono decine e decine di navi affondate in modo quanto meno sospetto nel Mediterraneo, ma il sito In fondo al mar torna molto utile per chiarirsi le idee e soprattutto per avere sotto gli occhi, ordinate e catalogate, tutti i relitti finiti sul fondo dei nostri mari nel corso degli anni.
Ci sono tutte, comprese la Jolly Rosso e la Cunski, e visto che questi dati sono disponibili a tutti viene da chiedersi, d’accordo con Il manifesto, per quale motivo nell’elengo presentato il 27 ottobre scorso dalla direzione marittima di Reggio Calabria allla commissione antimafia ne manchino diverse.
Ma soprattutto ci si chiede perché tanta fretta nell’archiviare il caso di Cetraro. Perché anche se fosse vero che il relitto sia quella della nave passeggeri Catania e non della Cunski (e questo è ancora da dimostrare) non sarebbe il caso di approfittare dell’avvenuto ritorno a galla della vicenda per fare luce e chiarezza su molti altri casi di affondamenti sospetti (primo fra tutti quello della Jolly Rosso)?
Lo so che quasi tutti avete una risposta a questo banale interrogativo, ma ricordare certe cose riesce (forse) nel tentativo di farci sentire tutti un po’ meno stupidi.
Le navi dei veleni su Il manifesto
Leggi anche Navi a perdere, il governo respinge la petizione “Liberi dalle scorie”

Sulla base di quanto riportato dal Ministero dell’ambiente la nave affondata a largo di Cetraro non sarebbe la Cunski mentre i fusti radioattivi precedentemente identificati non sarebbero tali, ma semplici prese d’aria cilindriche.
Si è tenuta il fine settimana scorso a Roma la terza edizione di “Contromafie. Stati generali dell’antimafia”, la manifestazione nazionale organizzata da Libera, l’associazione contro le mafie guidata da Don Luigi Ciotti, a cui hanno partecipato circa 2.500 persone giunte da tutt’Italia, ma anche dal resto d’Europa, dalla Russia, dal Messico, dalla Colombia, dall’Ecuador e dal Brasile.
Quando ho sentito Loredana Lipperini al telefono per avere spiegazioni in merito a questa storia non volevo crederci. Querelata per una recensione? Già, è proprio quello che è successo. 


