Foto veggiesosage. Vi parlavo l’altroieri dell’approvazione da parte del Senato di una nuova normativa che concederà gli incentivi Cip6 agli inceneritori delle Regioni dichiarate in emergenza rifiuti. Sto parlando di Campania, Lazio, Calabria, Puglia e Sicilia.
I Cip6 - lo ricordo ogni volta ma è importante - sono incentivi che dal 1992 esistono per finanziare le energie rinnovabili, ma a causa di una stortura tutta italiana sono finiti per foraggiare l’industria petrolifera e quella dell’incenerimento dei rifiuti. Una stortura ricorretta poi dall’ultimo Governo Prodi, il quale però, li ha reintrodotti nel momento di maggiore crisi dell’emergenza rifiuti in Campania. Una deroga concessa solo agli impianti campani.
Ora il nuovo governo, dopo l’imboccata del Governo Prodi, ha deciso di calcare la mano e con la normativa di cui vi parlavo ha concesso i Cip6 a tutti gli inceneritori delle regioni dichiarate in emergenza rifiuti. Questo dopo averli estesi anche a tutti gli impianti per l’incenerimento della parte organica dell’immondizia.
Questo è un breve riassunto, ma se volete ripercorrere accuratamente tutte le tappe della vicenda vi consiglio la lettura dell’interessante articolo pubblicato su Nextville, il nuovo portale di Edizioni Ambiente dedicato alle energie rinnovabili.

Il portale è ancora in fase di costruzione, ma già da ora potrete reperirvi materiale estremamente interessante, in attesa che diventi un vero e proprio punto di riferimento per l’informazione “rinnovabile” in Italia. Noi ci crediamo! A presto.