Posts Tagged ‘inceneritore Acerra’

Emergenza rifiuti, il dramma della provincia

Martedì, Luglio 5th, 2011

Nelle scorse settimane il nostro blog si è occupato più volte delle vicende legate all’emergenza rifiuti di Napoli. Oggi abbiamo deciso di ospitare le parole di una giovane reporter che ha trascorso la sua infanzia nella periferia nord di Napoli, e che vuole, giustamente, fare luce anche su quei luoghi che sembrano non interessare ai media nazionali.

“Le immagini raccapriccianti di una città sommersa dai rifiuti, Napoli, sono soltanto lo scenario più evidente di una storia lunga, difficile da raccontare in poche righe e che non coinvolge solamente il capoluogo campano, ma tutta la provincia. Tali immagini sono il risultato di anni di politiche scellerate, che hanno spesso lasciato spazio agli interessi personali di chi lucra sull’immondizia e consegnerà ai propri figli un habitat invivibile.

Negli ultimi giorni si sono susseguiti diversi eventi che hanno visto protagonista una cittadina situata a 20 km a nord del capoluogo campano, Acerra, di cui raramente si sente parlare – specialmente da parte della stampa nazionale – e che è stata individuata come il sito di sversamento di 8.000 tonnellate di rifiuti provenienti da tutta la provincia di Napoli, assieme a Caivano. Leggi tutto

Acerra, l’inceneritore che non è mai entrato in funzione

Lunedì, Aprile 27th, 2009

Vi ricorderete tutti l’inagurazione in pompa magna dell’inceneritore di Acerra, avvenuta il 26 marzo scorso, con tanto di premier che premeva il bottone rosso di avvio dell’impianto.

Bé, Berlusconi, da comunicatore quale è, si è accaparrato tutta la risonanza mediatica dell’evento, ma nessuno poi si è premurato di verificare se l’impianto fosse realmente entrato in funzione.

L’inceneritore di Acerra avrebbe dovuto in parte risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, bruciando tonnellate e tonnellate di ecoballe, e incassare a piene mani gli incentivi Cip6, che in realtà avrebbero dovuto foraggiare le energie rinnovabili. Niente di tutto questo.

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Napoli, la differenziata non cresce, le favole sì

Lunedì, Ottobre 13th, 2008

PinocchioFoto di Fatman. Secondo Berlusconi l’emergenza rifiuti sarebbe risolta, mentre secondo altri - vedi Antonio Di Pietro - fuori dal centro di Napoli, le cose non starebbe affatto così.

Ma sono altre le domande che preferisco pormi e si avvicinano di più alle riflessioni dei compenenti del comitato di ChiaiaNoDiscarica.

Come avrebbe fatto Berlusconi a risolvere l’emergenza senza fare praticamente nulla? Perché un conto è liberare dalla spazzatura il centro della città e un altro è “risolvere” l’emergenza rifiuti che attanaglia la Campania da 14 anni. Da questo punto di vista nulla ancora è stato fatto.

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Rifiuti, una soluzione per la Campania

Venerdì, Marzo 7th, 2008

ecoballe

Riduzione all’origine dei rifiuti, raccolta differenziata con obiettivo del 20% entro il 2008 e la realizzazione di impianti tecnologici. Questa la ricetta di Walter Ganapini, ex-Greenpeace e attuale assessore all’ambiente della Campania, per risovere il problema dei rifiuti a Napoli e dintorni.

Tra le proposte interessanti, l’introduzione di “acquisti verdi” all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, l’installazione di linee di compostaggio per una capacità complessiva di 60 mila tonnellate annue di rifiuto organico e una campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata nelle scuole e nelle imprese.

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I Cip6 resuscitano ad Acerra

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

inceneritoreDetto fatto. Il governo Prodi aveva “rispolverato” appena un mese fa i Cip6 per la costruzione dell’inceneritore di Acerra e ora anche il Parlamento li ha approvati nell’ambito del decreto Milleproroghe. Manca solo il sì del Senato. Praticamente i Cip6 dovrebbero finanziare solo le energie rinnovabili e, in seguito all’anomalia che li ha visti per anni “foraggiare” anche inceneritori e scarti della produzione petrolifera, gli impianti erroneamente deniti di “termovalorizzazione” già realizzati. L’obiettivo di questa deroga del governo è di sbloccare i finanziamenti per l’impianto di Acerra, per il quale si erano ritirati dalla gara di costruzione tutti i concorrenti. Il motivo? Senza finanziamenti non era conveniente costruirlo. Ora invece con la deroga ai Cip6 chi gestisce l’inceneritore per otto anni potrà vendere al Gestore dei Servizi Elettrici la propria produzione elettrica a un costo triplo rispetto a chi produce elettricità usando metano, petrolio e carbone. Una violazione delle norme nazionali e comunitarie, oltre che un insulto per tutti i cittadini onesti. Leggi anche Rifiuti, ecco come affossare la camorra.