Posts Tagged ‘Grandi opere’

Tav Val di Susa, 150 motivi per dire no

Martedì, Giugno 28th, 2011

Sono iniziati stamattina all’alba gli scontri tra la Polizia e gli abitanti della Val di Susa che stanno cercando di proteggere il loro territorio dall’aggressione dello Stato.

L’obiettivo era quello di impedire pacificamente alle forze dell’ordine di presidiare l’area dove dovranno iniziare i lavori del cantiere per la costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione.

Purtroppo la resistenza della valle per ora ha fallito e la Polizia è riuscita a conquistare la zona del cantiere. Nel video si poù vedere l’uso scellerato dei lacrimogeni e della forza da parte degli agenti.

Ne approfittiamo per ribadire l’inutilità di questa grande opera e lo facciamo riportando i 150 motivi pubblicati oggi sul sito di Giulio Cavalli a firma Mario Cavargna, Presidente di Pro Natura Piemonte e master di ingegneria ambientale. Un testo piuttosto lungo ma da leggere fino in fondo. Leggi tutto

Ponte sullo stretto, iniziano i lavori (e io pago!)

Mercoledì, Dicembre 23rd, 2009

Come non essere d’accordo con il Comitato Natale De Grazia quando, per spiegare la propria adesione alla manifestazione No ponte di sabato scorso scrive: “Le risorse che il Governo intende spendere per il Ponte potrebbero essere utilizzate per le vere emergenze che i territori meridionali registrano da tempo. Ad iniziare dalla disastrosa situazione in cui versa l’ambiente e la sanità pubblica“.

Già, perché oggi inziano i lavori per realizzare la deviazione della linea ferroviaria in corrispondenza di Cannitello. Quello che è stato strombazzato mediaticamente come l’apertura dei cantieri, ma che è solo un primo passetto per tentare di risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte sul versante calabrese.

Perché per realizzare il ponte manca soprattutto una cosa: i soldi. E il governo, che aveva dichiarato che sarebbero arrivati principalmente dai privati, ci deve spiegare dove li andrà a prendere questi soldi privati. Visto che finora gli unici soldi sicuri sono quelli pubblici.

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