Posts Tagged ‘Ecomafie’

L’ultima foto alle mafie

Giovedì, Luglio 7th, 2011

Vi segnaliamo un concorso fotografico chiamato L’ultima foto alle mafie e organizzato dall’associazione Da Sud. L’invito è rivolto a tutti i fotografi delle regioni d’Italia affinché raccontino le mafie con i propri scatti.

I temi delle foto saranno le vittime, il sottosviluppo, la violenza, l’antimafia, le esperienze virtuose, le lotte e le esperienze di resistenza, ma anche le nuove forme che le mafie assumono: sfruttamento, migranti, grandi opere, finanza, edilizia, ambiente e lavoro. Un tentativo di fotografarle per l’ultima volta con l’impegno di una lotta che ci consegni un futuro libero da esse.

La scadenza per la consegna dei lavori è il 10 luglio. Ciò che rende questo progetto veramente interessante è l’idea di realizzare una mappa interattiva che raccoglierà i lavori provenienti dalle diverse regioni rendendole visibili on line all’indirizzo http://premiodasud.wordpress.com.

Per maggiori info visita il sito Premio Da Sud

Intercettazioni e legge bavaglio. Il web l’unica via d’uscita

Venerdì, Giugno 11th, 2010

Vignetta di Vauro. E’ passato ieri al Senato il Ddl intercettazioni, quello che se passerà prossimamente anche alla Camera, diventerà la cosiddetta Legge bavaglio. Un provvedimento che definire scandaloso pare un morbido eufimismo.

Cosa succederà? Vi faccio un esempio. Se un semplice cittadino (sono esclusi i giornalisti) dovesse filmare con il proprio telefonino un politico che se ne va a passeggio con un criminale rischierà dai sei mesi ai quattro anni di carcere. Non si potranno inoltre più pubblicare i testi delle intercettazioni (neanche per riassunto) fino al termine delle indagini preliminari, con gli editori che rischieranno multe da 450 mila euro.

Come avevamo detto in passato le intercettazioni sono uno degli strumenti essenziali per combattere le (eco)mafie. Strumento che, evidentemente, se sarà approvata la legge, verrà meno. Scappatoie? Per ora l’unica pare essere proprio il web.

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No alla vendita dei beni confiscati. Antimafia sociale a rischio

Martedì, Dicembre 22nd, 2009

Foto a.marsala.it Ci sono pure belle storie, in Ecomafia 2009. Storie di riscatto sociale, di cittadini che si riappropriano del territorio e affermano i principi di legalità e di giustizia. In Sicilia, in Calabria, in Puglia, in Campania e in ogni altra regione d’Italia.

È esattamente ciò che è successo a Trapani, in un cementificio che è stato nelle mani di Cosa Nostra, che è servito ad arricchire i forzieri del clan che fa capo al super latitante Matteo Messina Denaro.

Un cementificio che, grazie alla legge 109 del 1996 e all’impegno dell’ex prefetto Fulvio Sodano, di Libera e Legambiente, è stato affidato a una cooperativa formata dagli stessi lavoratori, la Calcestruzzi Ericina Libera: uno dei tanti casi di riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie.

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Da oggi costa caro gettare rifiuti in strada

Venerdì, Agosto 28th, 2009

Foto marcodelsorbo. Dura la vita, da oggi in poi, per chi ha l’abitudine di gettare rifiuti in strada dalla propria auto. Chiunque insozza, infatti, le pubbliche strade gettando rifiuti od oggetti dai veicoli in movimento o in sosta, sarà punito con la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 1.000.

È quanto previsto dal nuovo articolo 34-bis del “Codice della strada”, come modificato dalla legge 15 luglio 2009, n. 94 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, con decorrenza 8 agosto 2009.

In precedenza, la sanzione amministrativa stabilita dal “Codice della strada” per il getto o il deposito di rifiuti sulle strade e loro pertinenze, poteva andare da un minimo di 23 a un massimo di 92 euro (articolo 15). Da oggi, invece, si cambia registro.

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Presentato a Roma Ambiente Italia 2009. La fotografia di un Paese che arranca

Martedì, Marzo 3rd, 2009

E’ stato presentato stamattina a Roma Ambiente Italia 2009, il rapporto annuale di Legambiente sullo stato di salute dell’ambiente nel nostro Paese, pubblicato da noi di Edizioni Ambiente.

Il sottotitolo di quest’anno del testo è Rifiuti made in Italy e come potete immaginare si è parlato di gestione dei rifiuti e inevitabilmente anche di ecomafie.

Sono stato alla conferenza stampa di presentazione. Venite che vi racconto cosa è emerso di interessante.

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