Posts Tagged ‘ecoballe’

Rifiuti, una soluzione per la Campania

Venerdì, Marzo 7th, 2008

ecoballe

Riduzione all’origine dei rifiuti, raccolta differenziata con obiettivo del 20% entro il 2008 e la realizzazione di impianti tecnologici. Questa la ricetta di Walter Ganapini, ex-Greenpeace e attuale assessore all’ambiente della Campania, per risovere il problema dei rifiuti a Napoli e dintorni.

Tra le proposte interessanti, l’introduzione di “acquisti verdi” all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, l’installazione di linee di compostaggio per una capacità complessiva di 60 mila tonnellate annue di rifiuto organico e una campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata nelle scuole e nelle imprese.

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Dio, liberaci dalla monnezza!

Lunedì, Gennaio 7th, 2008

rifiuti PianuraAffari sporchi sulla pelle dell’ambiente, e non solo. In questo caso anche sulle tasche dello Stato, e in fondo le casse dello Stato non sono altro che le nostre. Già, l’emergenza rifiuti è tutto questo e altro ancora. Un affare assurdo difficile da riassumere. 14 anni di emergenza causati dal malaffare e dalla cattiva gestione della cosa pubblica. Risultato: un delirio assoluto in cui tutti accusano tutti, da Bassolino a Pecoraro Scanio, dalla Iervolino al commissario straordinario Alessandro Pansa, con il dato di fatto inequivocabile di oltre 100 mila tonnellate di rifiuti sparsi per le strade della Campania e nessuna speranza di trovare una soluzione. Leggi tutto

Napoli, 14 anni di (eco)balle

Giovedì, Dicembre 27th, 2007

rifiutiSono solo (si fa per dire) 1400 tonnellate i rifiuti rimasti in strada a Napoli, dopo la situazione drammatica dei giorni scorsi. L’Asia, Azienda Servizi Igiene Ambientale di Napoli, lavora a pieno ritmo, ma la situazione è peggiorata soprattutto in provincia, dove l’immondizia accumulata in strada è pari a 35 mila tonnellate. Il problema, l’avevo scritto qualche giorno fa, è la destinazione di ben 14 anni di ecoballe mai smaltite. Le ecoballe sono i cosiddetti Cdr (combustibili da rifiuto), che in Campania a causa del fatto che la raccolta differenziata non viene praticamente fatta, sono di qualità così scadente da annullare ogni ritorno economico. Se volete farvi un’idea di quello che sto dicendo leggete questo interessante articolo di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella per Il Corriere della Sera.