Posts Tagged ‘diossina’

Meno diossina a Taranto, ma i dati sono incompleti

Mercoledì, Agosto 26th, 2009

Scendono i valori della diossina a Taranto sulla base delle recenti misurazioni effettuate dai tecnici di Ispra (Istituto superiore per ricerca e prote­zione ambientale) e Arpa (Agenzia regionale di prote­zione ambientale).

Si tratta della quarta campagna di monitoraggio a partire dal giugno 2007 e della prima dopo la realizzazione del­l’impianto a urea destinato ad abbattere le emissioni.

I risultati sono confortanti: il 21 luglio il valore medio è stato di 0,51 nanogrammi per metro cubo, il giorno do­po è sceso a 0,46 e il 23 luglio è salito a 0,80. Questo contro i 3,86 nanogrammi del giugno 2007, i 6,93 del febbraio 2008 e i 2,5 sulla base dell’ultima rilevazione del 2008. Ma, purtroppo c’è un ma… Leggi tutto

Vulpio porta “La città delle nuvole” a Taranto

Martedì, Giugno 16th, 2009

La città delle nuvole è la splendida inchiesta realizzata da Carlo Vulpio sulla disastrosa situazione d’inquinamento a Taranto nell’ambito di VerdeNero Inchieste.

Un lavoro che ha permesso di portare all’attenzione generale un dramma che sembra non attirare in nessun modo l’attenzione dei media. Perché a Taranto si muore veramente d’inquinamento sotto i colpi del colosso siderurgico Ilva, che da solo emette il 92% della diossina italiana e l’8,8% di quella europea.

Ne abbiamo parlato a lungo quindi non ci ritorno. Vi lascio solo a questo video che documenta la presentazione de La città delle nuvole proprio nel capoluogo di provincia pugliese. Dopo il leggi tutto la seconda parte.

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Ilva di Taranto, la strada che porta verso la riduzione dell’inquinamento

Mercoledì, Maggio 6th, 2009

“Taranto, la città malata”, un video che parla da sé, non servirebbe aggiungere altro. Ma è giusto tornare sulla vicenda dell’Ilva di Taranto a distanza di qualche mese dall’approvazione da parte della Regione Puglia di una legge che consentirà di ridurre il tetto previsto per le emissioni di diossine e furani.

Una legge che ha scatenato numerose polemiche e che ha visto l’attuale Governo, ministro dell’ambiente in testa, contrapporsi ad essa con il ricatto dell’occupazione a tutti costi, anche quando questo significava disastro ambientale, una città intera sopraffatta dalla diossina, interi allevamenti di bestiame contaminati (e successivamente sterminati) e un tasso impressionante di tumori connessi all’inquinamento.

Fortunatamente dopo le polemica è arrivato il buon senso, e il 19 febbraio scorso Governo, Regione Puglia, Ilva, provincia e comune di Taranto hanno firmato un accordo a Palazzo Chigi per la riduzione delle emissioni in atmosfera.

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Approvata la legge che salverà Taranto dalle diossine

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

Foto Lebowski65. Finalmente una buona notizia. E’ stata approvata ieri dalla Consiglio Regionale della Puglia una legge che consentirà di ridurre il tetto previsto per le emissioni di diossine e furani, sostanze estramemente pericolose per la salute umana.

Sotto accusa è l’Ilva di Taranto. Attualmente infatti, secondo i dati 2007-2008 dell’Arpa regionale lo stabilimento siderurgico produce da 2,4 a 8,3 nanogrammi per metro cubo di diossina, contro il limite di 0,4 fissato a livello europeo dal Protocollo di Aarhus, che naturalmente l’Italia non ha firmato.

Ma non finisce qui: nel 2006 l’Ilva di Taranto dichiarava di emettere 91,3 grammi di diossina all’anno su un totale nazionale di 99,5 grammi, ovvero il 92% della diossina italiana, l’8,8% di quella europea. Una cifra da far venire i brividi. Ma com’è possibile tutto ciò?

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Che fine farà il latte contaminato?

Martedì, Aprile 1st, 2008

Mozzarella

Come vi avevo detto ieri, i controlli sui caseifici campani porteranno via un bel po’ di tempo alle autorità preposte, e nel frattempo il ministero della Salute ha deciso di bloccare la vendita per le aziende produttrici di latte e mozzarella di bufala.

Ma di questo ne parlano tutti i giornali, quello su cui mi voglio soffermare è un altro aspetto di cui nessuno si è preoccupato. Che fine farà tutto quel latte che è risultato e risulterà contaminato da diossina?

Immagino che sarà posto sotto sequestro, ma ho come il vago sentire che se una grande quantità di esso dovesse risultare positiva ai controlli potrebbe diventare oggetto dell’interesse della Camorra. E non oso pensare che fine potrebbe fare se finisse nelle avide mani degli ecomafiosi.

Mi chiedo: sono io troppo pessimista oppure è una possibilità che ha sfiorato anche la vostra mente?

Leggi Mozzarella, stop alle vendite. Test per le aziende produttrici