Campania, dopo i rifiuti ecco il dramma dei depuratori
Martedì, Aprile 28th, 2009
Foto. Dopo l’emergenza rifiuti arriva in Campania un altro spettro inquietante, quello dei depuratori delle acque. Il Corriere del Mezzogiorno ha dedicato nei giorni scorsi alcuni servizi allo stato della manutenzione di diversi depuratori della Regione e ne è emerso un quadro veramente sconvolgente.
Se infatti i Cdr scoppiavano di ecoballe, ora i depuratori affogano nei fanghi. Sto parlando, in particolare, di cinque impianti (Acerra, Cuma, Napoli Nord, Villa Literno e Marcianise) gestiti da Hydrogest (90% Termomeccanica, a sua volta partecipata al 40% da Banca Intesa, e 10% Giustino Costruzioni).
Gli impianti di depurazione dovrebbe trattare migliaia di metri cubi di acqua all’ora, per restituirla, pulita, al mare. Ma così non è a causa di malfunzionamenti e in molti casi di sversamenti abusivi.




