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Le navi dei veleni, ecco l’elenco completo

Mercoledì, Novembre 18th, 2009

Non è certo una novità, chi si occupa di queste vicende sa bene (e da anni) che esistono decine e decine di navi affondate in modo quanto meno sospetto nel Mediterraneo, ma il sito In fondo al mar torna molto utile per chiarirsi le idee e soprattutto per avere sotto gli occhi, ordinate e catalogate, tutti i relitti finiti sul fondo dei nostri mari nel corso degli anni.

Ci sono tutte, comprese la Jolly Rosso e la Cunski, e visto che questi dati sono disponibili a tutti viene da chiedersi, d’accordo con Il manifesto, per quale motivo nell’elengo presentato il 27 ottobre scorso dalla direzione marittima di Reggio Calabria allla commissione antimafia ne manchino diverse.

Ma soprattutto ci si chiede perché tanta fretta nell’archiviare il caso di Cetraro. Perché anche se fosse vero che il relitto sia quella della nave passeggeri Catania e non della Cunski (e questo è ancora da dimostrare) non sarebbe il caso di approfittare dell’avvenuto ritorno a galla della vicenda per fare luce e chiarezza su molti altri casi di affondamenti sospetti (primo fra tutti quello della Jolly Rosso)?

Lo so che quasi tutti avete una risposta a questo banale interrogativo, ma ricordare certe cose riesce (forse) nel tentativo di farci sentire tutti un po’ meno stupidi.

In fondo al mar

Le navi dei veleni su Il manifesto

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Navi a perdere di Carlo Lucarelli

Navi a perdere, il governo respinge la petizione “Liberi dalle scorie”

Lunedì, Novembre 16th, 2009

Dover aver lasciato molti dubbi aperti sul caso delle navi a perdere e in particolare sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, il governo continua nella sua opera di scarsa chiarezza nella vicenda.

E’ infatti notizia di ieri che è stata respinta la petizione “Liberi dalle scorie” (rivolta appunto al governo), promossa da Il quotidiano di Calabria e firmata da quasi 28 mila persone. Ovvero, si legge sul quotidiano, “a Palazzo Chigi non vogliono neanche acquisire tale documento indipendentemente dalla volontà, tutta da verificare, di dare un corso alle richieste in esso contenute”.

Il Governo ritiene infatti chiuso il caso del relitto ritrovato al largo di Cetraro, che ha dato per certo essere il “Catania”, nave passeggeri affondata nel 1917.

A prescindere dal fatto che le perplessità sul fatto che si tratti realmente del “Catania” sono molte, gioverebbe ricordare che quello del Cunsky-Catania era solo uno dei punti della petizione. Vi allego a seguire le richieste presentate attraverso “Liberi dalle scorie”, che non compaiono più sul sito del quotidiano.

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Navi a perdere, i video del ministero dell’ambiente sono incompleti

Giovedì, Novembre 12th, 2009

Dovevano fugare ogni dubbio sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, sulle coste calabresi, ma secondo il Wwf i video pubblicati sul sito del ministero dell’ambiente sono assolutamente incompleti.

“Il sito del Ministero consente di vedere alcuni spezzoni e poi rimanda a Youtube. Ma anche se avessimo a disposizione la versione integrale dei due video questo non risponde alla nostra richiesta. Sfido chiunque, non esperto, a dare una valutazione definitiva sui due video messi a disposizione” è il commento di Stefano Lenzi, responsabile del Settore legislativo all’interno del Wwf Italia.

Vi consiglio la lettura della bella intervista pubblicata da Maria Fernanda Piva su Blogeko e intitolata Intervista al Wwf sui video del relitto di Cetraro: “Sono incompleti e non fugano i dubbi”.

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Navi a perdere di Carlo Lucarelli

Ci sono due navi a largo di Cetraro. Il caso delle navi a perdere va riaperto

Giovedì, Novembre 5th, 2009

Foto Andrea Grandi. Bene. Non era quindi uno supposizione fantascientifica quella che avevo formulato in questo blog il giorno 30 ottobre, proprio all’indomani della decisione del Ministero dell’ambiente di archiviare il caso della nave a perdere ritrovata a largo di Cetraro.

Il ministero aveva comunicato infatti alla stampa che la nave ritrovata nel Tirreno, a largo delle coste calabresi, non era la Cunski e che a bordo non c’era nessuno rifiuto radioattivo, ma che si trattava invece della nave passeggeri Catania, affondata nel 1917.

Ma come dicevo i conti non tornavano perché innanzitutto il piroscafo venne affondato almeno a 3,2 miglia di distanza (circa 5 chilometri) da dove la “Mare Oceano” ha effettuato i rilevamenti e inoltre erano veramente troppe le incongruenze da spiegare.

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Navi a perdere, lentamente ma si procede…

Giovedì, Ottobre 22nd, 2009

Sembra proprio che la protesta di ieri dei sindaci calabresi di fronte a Palazzo Chigi non si stata completamente vana.

Come potete vedere nel video sopra i 50 primi cittadini della provincia di Cosenza, i 33 dei centri del Tirreno cosentino ed altri dell’interno sono arrivati fino a Roma per chiedere di non abbassare la guardia sulla vicenda delle navi dei veleni e affinché si accerti al più presto cosa contengono veramente i fusti ritrovati a largo di Cetraro.

Una prima risposta è arrivata oggi dalla Commissione parlamentare sulle ecomafie guidata da Gaetano Pecorella, che ha annunciato che “disporrà il sequestro di almeno uno dei fusti”.

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