Greenpeace contro il carbone “sporco” di Enel
Lunedì, Ottobre 27th, 2008Terza tappa di Greenpeace Italia che torna, dopo Civitavecchia e Fiumesanto, con le sue azioni dimostrative contro le scelte procarbone di Enel. Stavolta è toccato a Genova e in un solo giorno, ieri per l’esattezza, gli attivisti hanno colpito ben tre volte.
La prima sul faro della “Lanterna” da dove i climbers dell’associazione ambientalista hanno fatto scendere uno striscione con su scritto “Enel chiudi la centrale”. La seconda sul vecchio impianto a carbone del capoluogo ligure - risalente al 1928 e situato vicino al centro della città – dove hanno scritto “Enel clima killer”. E infine il terzo attacco nei confronti di una nave carboniera con un altrettanto ben visibile “Enel quit coal”.

Chi glielo spiega a Stefania Prestigiacomo che il carbone pulito non esiste? Non vorrei avere questo ingrato compito, ma quando sento lei, Scaroni (Eni) e Fulvio Conti (Enel) che ci raccontano come questo sia l’ambientalismo del fare all’italiana mi scappa veramente la pazienza.
E’ stata inaugurata questa mattina la nuova centrale di Torre Valdaliga Nord, a Civitavecchia, recentemente convertita a carbone - prima “viaggiava” a olio combustibile.


