Premio Scerbanenco, questione di trasparenza
Martedì, Dicembre 2nd, 2008
Mi piace il commento di Antonio Pagliaro a conclusione della sua lunga dissertazione sui risultati del Premio Scerbanenco, che viene assegnato ogni anno al miglior noir in lingua italiana: “Speriamo che Giorgio Scerbanenco abbia di meglio da fare e non guardi giù”.
Ma facciamo un breve riassunto. Il 27 novembre sono stati pubblicati sul sito del Courmayeur Noir Infestival i nomi dei cinque finalisti: Valerio Varesi, Oro, incenso e polvere edito da Frassinelli, Angelo Petrella, La città perfetta, edito da Garzanti, Paola Barbato, Mani nude, edito da Rizzoli, Ugo Barbara, Il corruttore, edito da Piemme e Tommaso Pincio, Cinacittà, edito da Einaudi.
Il risultato finale si basava sul voto della giuria letteraria e, in parte, su quello della giuria popolare. Ma veniamo al punto.




