La provocazione di Martín Caparrós
Martedì, Ottobre 4th, 2011
“Tuttavia l’ecologia tende a ipotizzare un mondo statico dove i procedimenti richiederebbero sempre le stesse risorse naturali. Entra nel panico perché proietta le carenze del futuro sui bisogni attuali: perché tutto quello che immagina sono apocalissi.
È uno dei suoi grandi vantaggi: l’ecologia è la forma più prestigiosa del conservatorismo. La forma più attuale, più attiva, più giovanile, più potente del conservatorismo. O, sintetizzando: il conservatorismo cool, il conservatorismo progress, il conservatorismo moderno. È, in senso stretto, uno sforzo per conservare – i boschi, i fiumi e le montagne, gli uccelli, le piante, la purezza dell’aria – e questo, dopo tanti anni in cui si è creduto che la cosa migliore fosse il cambiamento. Dev’essere assai rassicurante.
È fantastico aver trovato una forma di partecipazione che non implica rischi, giova direttamente a se stessi e propone il mantenimento di ciò che si conosce. È fantastico poter sentire che uno sta facendo qualcosa per il mondo, lo sta difendendo dai cattivi, facendo sì che cambi solamente il necessario affinché nulla cambi.
È fantastico che si porti appresso una forma di insoddisfazione per come il mondo funziona – capitalismo spietato, grandi multinazionali – così impalpabile da poter essere condivisa anche da spietati capitalisti, dalle grandi multinazionali. Leggi tutto

Lo aveva già detto 


