Archivi per la categoria ‘Navi a perdere’

Lannes, alla ricerca della verità sulle navi dei veleni

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Lo smantellamento della centrale nucleare di Caorso era stato affidato alla ‘ndrangheta? La storia della nave dei veleni di Cetraro non è affatto chiusa come ci avevano fatto credere? E’ quanto sostiene Gianni Lannes, giornalista free-lance e direttore di Italia Terra Nostra.

Avevate letto delle sue denuncie all’interno di questo blog qualche tempo fa e ora le sue inchieste sono arrivate anche all’attenzione dei media, al punto che il ministero dell’ambiente si è sentito in dover di intervenire nella vicenda per ribadire la propria posizione.

Il video che vedete sopra è la prima parte di un’intervista a Lannes sul canale satellitare You Dem in cui il giornalista racconta delle sue ricerche negli archivi della marina, dove avrebbe scoperto che la nave affondata a largo di Cetraro non può essere il piroscafo Catania, affondato non nel 1917 (come sostiene il ministero) nelle acque calabresi, ma bensì nel 1943 nelle acque del golfo di Napoli.

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Relitti fantasma, il caso delle navi è perdere non è ancora chiuso

Mercoledì, Dicembre 9th, 2009

Si è parlato a lungo delle navi a perdere, ma poi, come spesso accade sui grandi media, l’interesse è scemato e ora sembra che il problema non sussista più.

Così non è però, perché a prescindere se la nave a largo di Cetraro fosse la Cunsky o meno, sui nostri fondali marini c’è più di un relitto da disseppellire, e non bastano certo le rassicurazioni del ministero dell’ambiente a fugare i dubbi.

Vi segnalo allora un bell’articolo comparso su Punto Sostenibile, la nostra newsletter mensile, a firma di Antonio Pergolizzi, dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, che segue appena dopo il “Leggi tutto”. Un pezzo che ha anticipato di pochi giorni quello comparso oggi su Repubblica e intitolato “Navi dei veleni, c’è un nuovo pentito. Parlò degli affondamenti già nel 2004″, a dimostrazione che la parola fine, in questa vicenda, è ancora lungi da venire.

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Navi a perdere, il governo respinge la petizione “Liberi dalle scorie”

Lunedì, Novembre 16th, 2009

Dover aver lasciato molti dubbi aperti sul caso delle navi a perdere e in particolare sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, il governo continua nella sua opera di scarsa chiarezza nella vicenda.

E’ infatti notizia di ieri che è stata respinta la petizione “Liberi dalle scorie” (rivolta appunto al governo), promossa da Il quotidiano di Calabria e firmata da quasi 28 mila persone. Ovvero, si legge sul quotidiano, “a Palazzo Chigi non vogliono neanche acquisire tale documento indipendentemente dalla volontà, tutta da verificare, di dare un corso alle richieste in esso contenute”.

Il Governo ritiene infatti chiuso il caso del relitto ritrovato al largo di Cetraro, che ha dato per certo essere il “Catania”, nave passeggeri affondata nel 1917.

A prescindere dal fatto che le perplessità sul fatto che si tratti realmente del “Catania” sono molte, gioverebbe ricordare che quello del Cunsky-Catania era solo uno dei punti della petizione. Vi allego a seguire le richieste presentate attraverso “Liberi dalle scorie”, che non compaiono più sul sito del quotidiano.

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Navi a perdere, i video del ministero dell’ambiente sono incompleti

Giovedì, Novembre 12th, 2009

Dovevano fugare ogni dubbio sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, sulle coste calabresi, ma secondo il Wwf i video pubblicati sul sito del ministero dell’ambiente sono assolutamente incompleti.

“Il sito del Ministero consente di vedere alcuni spezzoni e poi rimanda a Youtube. Ma anche se avessimo a disposizione la versione integrale dei due video questo non risponde alla nostra richiesta. Sfido chiunque, non esperto, a dare una valutazione definitiva sui due video messi a disposizione” è il commento di Stefano Lenzi, responsabile del Settore legislativo all’interno del Wwf Italia.

Vi consiglio la lettura della bella intervista pubblicata da Maria Fernanda Piva su Blogeko e intitolata Intervista al Wwf sui video del relitto di Cetraro: “Sono incompleti e non fugano i dubbi”.

Leggi anche Navi a perdere, le domande a cui dovrebbe rispondere il Ministero dell’ambiente e Ci sono due navi a largo di Cetraro. Il caso delle navi a perdere va riaperto

Navi a perdere di Carlo Lucarelli

Navi a perdere, le domande a cui dovrebbe rispondere il Ministero dell’ambiente

Venerdì, Novembre 6th, 2009

Secondo il Ministero dell’ambiente i dubbi circa il posizionamento del relitto ritrovato a largo di Cetraro non sarebbero fondati in quanto c’è “piena identificazione fra il relitto indagato in settembre (dalla Regione Calabria ndr) e quello ispezionato dalla Mare Oceano” e inoltre “le due navi che hanno svolto gli accertamenti si sono posizionate sulle identiche coordinate fornite dalla Procura di Paola e, quindi, dalla Dda di Catanzaro”.

Mentre le incongruenze circa le coordinate riferite all’affondamento della nave Catania e quelle dove la Mare Oceano avrebbe svolto le sue indagini sarebbe “spiegabile con i diversi criteri e tecniche di localizzazione di oggi rispetto a 90 anni fa quando i margini di approssimazione erano molto superiori a quelli odierni (stiamo parlando di più di 3 miglia ndr)”.

Ma i dubbi e le incongruenze non si limitano a questo e non basterà certo la pubblicazione (imminente, si legge sul sito del ministero) di tutte le immagini riprese dalla nave “Mare Oceano” nel corso degli accertamenti svolti sul fondale del Tirreno a largo di Cetraro (un gesto di trasparenza a posteriori inutile quanto tardivo) per dissipare tutte le incertezze che questa vicenda richiama.

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