Archivi per la categoria ‘L'uomo cannone’

Colaprico presenta a Lodi “L’uomo cannone”

Mercoledì, Ottobre 29th, 2008

Piero ColapricoTornano le presentazioni di VerdeNero. Stavolta si tratta di un nostro “vecchio” testo: “L’uomo cannone” di Piero Colaprico.

Appuntamento domani alle ore 21 presso l’Archivio storico di Lodi, a Via Fissirga 17, dove l’autore pugliese presenterà il suo lavoro. A seguire Sergio Cannavò di Legambiente illustrerà il Rapporto ecomafia 2008.

La presentazione avverrà in occasione dei festeggiamenti per i dieci anni dell’associazione culturale Adelante.

Associazione culturale Adelante!

L’uomo cannone 

La passione per il delitto, ritorna Piero Colaprico

Venerdì, Ottobre 10th, 2008

La passione per il delittoE’ iniziata il 28 settembre la settima edizione de “La passione per il delitto”, libri e autori tra giallo e noir, che si tiene come ogni anno a Monticello Brianza, in provincia di Lecco.

Domenica sarà protagonista Piero Colaprico, con “L’uomo cannone”, in compagnia di Piero Di Cara, autore de “Il ragazzo dai capelli rossi” Edizioni Perdisa.

L’incontro si terrà domenica 12 ottobre presso il Red’s Hotel, a via dei Mille 28, Barzanò (Lecco). Sarà un evento a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria e posti limitati, comprensiva di colazione-brunch al tavolo.

Per iscrivervi mandate una mail a redazione@lapassioneperildelitto.it oppure al punto informazioni della manifestazione a Villa Greppi.

L’uomo cannone

La passione per il delitto

La follia delle scorie nucleari nell’oceano

Lunedì, Novembre 26th, 2007

Free Fall PenetratorCredevo che i razzi de L’uomo cannone fossero il frutto della fantasia di Piero Colaprico e invece scopro che, negli anni 80, milioni di dollari sono stati spesi da diversi paesi occidentali con l’obiettivo di studiare un piano di fattibilità per lo studio di un sistema sicuro per smaltire le scorie radioattive al di sotto dei fondali marini, attraverso l’utilizzo di razzi in caduta libera come quelli della foto (Free Fall Penetrator). Fortunatamente a questo vero e proprio delirio ha messo fine la Convenzione di Londra che nel 1993 ha deciso il bando definitivo dello smaltimento in mare di scorie nucleari. Se siete curiosi leggete questo rapporto - o peggio ancora questo che prevedeva la smaltimento delle scorie attraverso il lancio di cargo spaziali diretti verso il sole (?!). La follia umana non ha limiti; immagino che con gli stessi soldi investiti per anni in ricerche deliranti, a quest’ora le energie rinnovabili ci avrebbero garantito almeno la stessa miserabile quota di fabbisogno energetico rappresentata dal nucleare.

Pecore e diossina non vanno d’accordo

Martedì, Novembre 13th, 2007

pecoreLeggendo L’uomo cannone di Piero Colaprico mi è venuta in mente una storia di qualche tempo fa che, come tanti altri casi ecomafiosi tutti italiani, è finita poi nell’oblio. Si parla di pecore e diossina. Ovvero nella zona di Nola e di Acerra, a partire dal 2004, si era scoperta la presenza di diossina in quantità allarmanti nel latte delle pecore. Tutto questo grazie all’ottimo lavoro dell’Ispaam (Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo) e grazie al finanziamento del Comune di Acerra. Risultato? Negli animali era stata riscontrata un’enorme “fragilità cromosomica”, ovvero alta possibilità di ammalarsi di cancro, e una quantità di diossina nel latte tra 39 e 51 picogrammi per litro - tanto per capirci 3 picogrammi bastano a far scattare il sequestro. Voi giustamente vi chiederete: che è successo dal 2005 ad oggi? Semplice, un bel niente. Nel 2005 il Comune di Acerra ha interrotto i finanziamenti al progetto di ricerca. Spiegazioni? Poco credibili. Per un approfondimento leggi Campania, pericolo diossina nel latte. Foto Flickr.

Primo: “Non avvelenerai la terra dei tuoi figli”

Venerdì, Novembre 9th, 2007

matita libro“Nei Vangeli, nella Bibbia, negli Atti degli apostoli, non c’è il comandamento: Non avvelenerai la terra dei tuoi figli. O forse, quando Cristo l’ha dettato, non l’hanno scritto. Comunque Dio ha preferito lasciarci altri precetti, come per esempio Onora il padre e la madre… e onora anche il loro bastone, come cantava De André”. Pagina 16, L’uomo cannone, di Piero Colaprico. Potrebbe rientrare a merito nella categoria “frasi da sottolineare”. Scrive infatti Umberto Eco: “L’amatore della lettura, o lo studioso, ama sottolineare i libri contemporanei, anche perché a distanza di anni un certo tipo di sottolineatura, un segno a margine, una variazione tra pennarello nero e pennarello rosso, gli ricorda un’esperienza di lettura”. Anche se personalmente preferisco usare la matita; ritengo che i libri non vadano “feriti” con l’inchiostro indelebile di una penna. Con tutto il rispetto per Umberto Eco… Foto Flickr.