Archivi per la categoria ‘Speculazione edilizia’

Ecomafia 2011 dal 22 giugno in libreria. Il video della presentazione

Sabato, Giugno 11th, 2011

Ecco il video della presentazione di “Ecomafia 2011. Le storie e i numeri della criminalità ambientale”, il rapporto annuale sui crimini ambientali a cura dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente e pubblicato da noi di Edizioni Ambiente.

La presentazione è di Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio, e si è tenuta martedì scorso presso la sede romana del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL).

Il testo sarà in libreria a partire dal 22 giugno prossimo ed è già disponibile sul nostro sito internet. Per chi fosse curioso di sbirciare qualcosa in anteprima nella nostra libreria online di Issuu è a disposizione la primissima parte del libro.

Maggiori info su Ecomafia 2011

Rischio idrogeologico e cemento per tutti

Venerdì, Marzo 5th, 2010

L’Italia è un paese costantemente sull’orlo del disastro. Un paese pericolante, sfregiato dall’abusivismo edilizio e dall’anarchia cementificatoria, con piani regolatori che hanno puntualmente disatteso i rischi idrogeologici e sismici.

A cui si aggiungono incendi e disboscamenti, che rendono i terreni fragili e franosi, ed edifici costruiti con calcestruzzo scadente o con evidenti errori progettuali.

Cattiva amministrazione del territorio cui vanno aggiunte le conseguenze dei mutamenti climatici, con fenomeni meteorologici più intensi e frequenti.

Dunque, un paese che ogni anno si confronta con frane, alluvioni, crolli. Senza che ciò abbia mai portato a una seria strategia di messa in sicurezza del territorio, di ripensamento del modo di costruire, di maggiore rispetto e salvaguardia degli ecosistemi.

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Stop al cemento nella selva dove fu girato “Non ci resta che piangere”

Giovedì, Settembre 3rd, 2009

Se vi parlo della Selva di Paliano probabilmente non vi viene in mente niente, ma se invece vi ricordo che lì vi fu girato “Non ci resta che piangere”, lo stupendo film di Massimo Troisi e Roberto Benigni, magari la vostra memoria si rinfresca.

Ebbene da qualche anno era in corso in quest’ex area protetta di 4,5 chilometri quadrati una vera e propria battaglia legale, tra la vecchia amministrazione locale da una parte e gli abitanti della zona e l’Onlus Il grillo parlante dall’altra.

L’obiettivo (della vecchia amministrazione, naturalmente) era trasformare questa area verde in 13 lotti da mettere all’asta, per consentirne la cementificazione selvaggia. Fortunatamente l’opposizione locale aveva portato prima al congelamento del progetto nel 2007, e ora al no definitivo del Consiglio di Stato.

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Ecomafia balneare, la cementificazione del Mediterraneo

Giovedì, Luglio 2nd, 2009

Foto Catepol. Se con Ecomafia 2009 Legambiente ha fatto il punto sullo stato della criminalità ambientale nell’ultimo anno, con il dossier “Mare Monstrum 2009″ il cerchio si restringere e sul banco degli imputati salgono i cementificatori della costa, chi blinda le spiagge, chi inquina il mare, chi rende invivibili i litorali del nostro paese.

L’elenco dei crimini e dei misfatti raccontati nel dossier riempie 73 pagine fitte di dati e informazioni. Il principale responsabile dello scempio sul bagnasciuga è il cemento illegale: la macchina da guerra degli abusivi è ancora in piena attività e, soprattutto nel meridione, è infaticabile nel costruire. Di tutto e di più.

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Terremoto in Abruzzo, un osservatorio vigila sulla ricostruzione

Lunedì, Maggio 4th, 2009

Foto. Abbiamo finito di scrivere il rapporto Ecomafia 2009 proprio mentre l’Abruzzo sprofondava nell’inferno. Paesi interi ridotti in cumuli di macerie. Morti, feriti e migliaia di persone che hanno perso tutto. Case, ospedali, edifici pubblici sbriciolati come niente, crollati come fossero fatti di sabbia.

Sabbia, appunto. Il ciclo illegale del cemento anche in Abruzzo ha fatto le sue vittime, quindi. Come a Sarno, ad Agrigento, in Irpinia e così via.

C’è stato un forte terremoto, certo, e non si vuole con questo dire che è solo colpa di chi ha costruito in quel modo; quanto piuttosto ricordare ancora una volta che, negli anni, nelle attività edilizie e negli appalti pubblici di questa regione si sono mossi organizzazioni criminali di tipo mafioso e i soliti colletti bianchi, imprenditori e funzionari pubblici complici nel costruire manufatti con calcestruzzo di pessima qualità.

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