Archivi per la categoria ‘Rifiuti’

Un’isola di spazzatura anche nell’Oceano Atlantico

Venerdì, Febbraio 26th, 2010

Anche l’Oceano Atlantico ha la sua isola di spazzatura. Si trova a largo delle coste degli Stati Uniti, vicino alle isole Bermuda, alla latitudine compresa fra 22 e 38 gradi nord.

Fino a oggi l’unica isola di spazzatura conosciuta era quella che si trova nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, fra il Giappone e le Hawaii - estesa più o meno quanto la Francia -, ma quella individuata dagli studenti e dai ricercatori di Sea Education Association può competere tranquillamente con essa.

L’isola, o più correttamente la “chiazza”, è composta di piccoli pezzi di plastica di scarsa densità. La stessa plastica utilizzata comunemente nei prodotti di consumo, comprese le buste di plastica.

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Navi a perdere, nasce l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni”

Martedì, Febbraio 16th, 2010

Foto Pensierisparsi1. E’ stato presentato questa mattina a Roma l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni” composto da una serie di organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti, ma anche da associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’osservatorio è chiedere a Governo, Magistratura e Parlamento “un impegno concorde per mettere con le spalle al muro la rete di trafficanti delle navi dei veleni che opera sostanzialmente impunita da 22 anni e per disinnescare la bomba ad orologeria, ai danni dell’ambiente e della salute dei cittadini, costituita dalle navi a perdere“.

Sono stato questa mattina alla presentazione che si è tenuta presso il palazzo della Provincia, proprio dietro Piazza Venezia, e vi voglio raccontare cosa è emerso dall’incontro.

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Lannes, alla ricerca della verità sulle navi dei veleni

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Lo smantellamento della centrale nucleare di Caorso era stato affidato alla ‘ndrangheta? La storia della nave dei veleni di Cetraro non è affatto chiusa come ci avevano fatto credere? E’ quanto sostiene Gianni Lannes, giornalista free-lance e direttore di Italia Terra Nostra.

Avevate letto delle sue denuncie all’interno di questo blog qualche tempo fa e ora le sue inchieste sono arrivate anche all’attenzione dei media, al punto che il ministero dell’ambiente si è sentito in dover di intervenire nella vicenda per ribadire la propria posizione.

Il video che vedete sopra è la prima parte di un’intervista a Lannes sul canale satellitare You Dem in cui il giornalista racconta delle sue ricerche negli archivi della marina, dove avrebbe scoperto che la nave affondata a largo di Cetraro non può essere il piroscafo Catania, affondato non nel 1917 (come sostiene il ministero) nelle acque calabresi, ma bensì nel 1943 nelle acque del golfo di Napoli.

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Rifiuti, in Senato il disegno di legge per il ritorno del vuoto a rendere

Martedì, Febbraio 9th, 2010

Risolvere in modo corretto il problema dello smaltimento dei rifiuti è una questione estremamente complessa che non si riduce alla semplice raccolta differenziata.

L’immondizia va ridotta a monte diminuendo la quantità di rifiuti immessi nel mercato. Questo vuol dire ridurre gli imballaggi e riutilizzarli quando è possibile - non è un caso il successo dei distributori di prodotti alla spina, detersivi in primis ma non solo.

Ma non ci sono solo i prodotti alla spina, basti pensare alla pratica del vuoto a rendere, vecchia come il cucco, ma molto efficace e purtroppo abbandonata ormai quasi totalmente nel nostro paese. E proprio questa pratica ha intenzione di riportare in auge il ddl presentato ieri in Senato da Francesco Ferrante.

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Niscemi, generi alimentari in cambio della raccolta differenziata

Giovedì, Febbraio 4th, 2010

Dopo le ricariche telefoniche di Napoli, arriva l’ecopunto di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove in cambio della raccolta differenziata si possono ottenere generi alimentari come come pasta, riso, ceci, fagioli e lenticchie.

E’ un’idea della cooperativa siciliana Liberambiente che ricorda molto l’esperimento dell’ecopunto di Moncalieri, in provincia di Torino (che ahimé è stato chiuso), dove però in cambio dei rifiuti si avevano indietro dei soldi.

Il nuovo punto vendita siciliano si chiama First ed è allo stato attuale l’unico esempio del genere in circolazione in Italia.

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