Archivi per la categoria ‘Rifiuti’

Ecomafia 2010, cosa si nasconde dietro la facciata

Martedì, Giugno 1st, 2010

Foto Cianciullo. Lo hanno chiamato ad arte “Rapporto sul Contrasto all’illegalità ambientale”, ma non è altro che una falsa copia del nostro rapporto ecomafia, che da qualche anno esce con la più snella dicitura di Ecomafia - seguito dall’anno in questione.

E’ un’idea delle fervide menti che muovono la baracca di quello che attualmente si definisce Ministero dell’ambiente, ed è stato presentato la settimana scorsa, proprio un paio di settimane prima dell’uscita di Ecomafia 2010 - prevista per il 9 giugno.

E voi vi starete chiedendo: che importanza ha chi pubblica cosa? L’importante è dare maggiore visibilità possibile ai temi legati alla criminalità ambientale. Avete senza dubbio ragione, ma bisogna fare un paio di passetti indietro giusto per capire da quale pulpito viene la predica.

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Lo scandalo delle discariche in Trentino

Martedì, Maggio 4th, 2010

Lo racconta Giancarlo Narciso su Solo Fango, un Trentino diverso da quello che solitamente immaginiamo, meno ecosostenibile e più ecomafioso. Lo stesso Trentino che nel romanzo dello scrittore milanese vede una pericolosa discarica gravare sulle teste degli abitanti della tranquilla cittadina di Riva del Garda.

Lo scandalo sulla gestione illegale di alcune discariche in Trentino scoppia nel dicembre 2008, ma la vicenda, passata in sordina e praticamente ignorata dai media nazionali, trova spazio su Current Tv, e fa emergere una verità realmente inquietante.

Solo Fango

Un’isola di spazzatura anche nell’Oceano Atlantico

Venerdì, Febbraio 26th, 2010

Anche l’Oceano Atlantico ha la sua isola di spazzatura. Si trova a largo delle coste degli Stati Uniti, vicino alle isole Bermuda, alla latitudine compresa fra 22 e 38 gradi nord.

Fino a oggi l’unica isola di spazzatura conosciuta era quella che si trova nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, fra il Giappone e le Hawaii - estesa più o meno quanto la Francia -, ma quella individuata dagli studenti e dai ricercatori di Sea Education Association può competere tranquillamente con essa.

L’isola, o più correttamente la “chiazza”, è composta di piccoli pezzi di plastica di scarsa densità. La stessa plastica utilizzata comunemente nei prodotti di consumo, comprese le buste di plastica.

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Navi a perdere, nasce l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni”

Martedì, Febbraio 16th, 2010

Foto Pensierisparsi1. E’ stato presentato questa mattina a Roma l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni” composto da una serie di organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti, ma anche da associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’osservatorio è chiedere a Governo, Magistratura e Parlamento “un impegno concorde per mettere con le spalle al muro la rete di trafficanti delle navi dei veleni che opera sostanzialmente impunita da 22 anni e per disinnescare la bomba ad orologeria, ai danni dell’ambiente e della salute dei cittadini, costituita dalle navi a perdere“.

Sono stato questa mattina alla presentazione che si è tenuta presso il palazzo della Provincia, proprio dietro Piazza Venezia, e vi voglio raccontare cosa è emerso dall’incontro.

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Lannes, alla ricerca della verità sulle navi dei veleni

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Lo smantellamento della centrale nucleare di Caorso era stato affidato alla ‘ndrangheta? La storia della nave dei veleni di Cetraro non è affatto chiusa come ci avevano fatto credere? E’ quanto sostiene Gianni Lannes, giornalista free-lance e direttore di Italia Terra Nostra.

Avevate letto delle sue denuncie all’interno di questo blog qualche tempo fa e ora le sue inchieste sono arrivate anche all’attenzione dei media, al punto che il ministero dell’ambiente si è sentito in dover di intervenire nella vicenda per ribadire la propria posizione.

Il video che vedete sopra è la prima parte di un’intervista a Lannes sul canale satellitare You Dem in cui il giornalista racconta delle sue ricerche negli archivi della marina, dove avrebbe scoperto che la nave affondata a largo di Cetraro non può essere il piroscafo Catania, affondato non nel 1917 (come sostiene il ministero) nelle acque calabresi, ma bensì nel 1943 nelle acque del golfo di Napoli.

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