Archivi per la categoria ‘Rifiuti radioattivi’

Verità e giustizia su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, firma e diffondi l’appello dell’associazione Ilaria Alpi

Venerdì, Aprile 23rd, 2010

“Noi vogliamo verità e giustizia, noi chiediamo verità e giustizia”. A sedici anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la giornalista e l’operatore del Tg3 Rai uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio da un commando somalo, l’associazione Ilaria Alpi lancia un appello alla magistratura, alla politica, al Presidente della Repubblica e a tutti gli italiani, con cui chiede di individuare gli esecutori e i mandanti del duplice omicidio.

“Dopo sedici anni, lunghissimi e dolorosi - scrive l’associazione nell’appello pubblicato sul sito del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi -, si sa quasi tutto di quel che accadde quella domenica di marzo e perché. Si sa che si è trattato di un’esecuzione, di un omicidio su commissione, posto in essere per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in ordine ai traffici di armi e di rifiuti tossici venissero portate a conoscenza dell’opinione pubblica”, come ha scritto, lo scorso 17 marzo, il Gip Emanuele Cersosimo del Tribunale di Roma nel respingere la richiesta di archiviazione.

Leggi tutto

Navi a perdere, nasce l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni”

Martedì, Febbraio 16th, 2010

Foto Pensierisparsi1. E’ stato presentato questa mattina a Roma l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni” composto da una serie di organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti, ma anche da associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’osservatorio è chiedere a Governo, Magistratura e Parlamento “un impegno concorde per mettere con le spalle al muro la rete di trafficanti delle navi dei veleni che opera sostanzialmente impunita da 22 anni e per disinnescare la bomba ad orologeria, ai danni dell’ambiente e della salute dei cittadini, costituita dalle navi a perdere“.

Sono stato questa mattina alla presentazione che si è tenuta presso il palazzo della Provincia, proprio dietro Piazza Venezia, e vi voglio raccontare cosa è emerso dall’incontro.

Leggi tutto

Lannes, alla ricerca della verità sulle navi dei veleni

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Lo smantellamento della centrale nucleare di Caorso era stato affidato alla ‘ndrangheta? La storia della nave dei veleni di Cetraro non è affatto chiusa come ci avevano fatto credere? E’ quanto sostiene Gianni Lannes, giornalista free-lance e direttore di Italia Terra Nostra.

Avevate letto delle sue denuncie all’interno di questo blog qualche tempo fa e ora le sue inchieste sono arrivate anche all’attenzione dei media, al punto che il ministero dell’ambiente si è sentito in dover di intervenire nella vicenda per ribadire la propria posizione.

Il video che vedete sopra è la prima parte di un’intervista a Lannes sul canale satellitare You Dem in cui il giornalista racconta delle sue ricerche negli archivi della marina, dove avrebbe scoperto che la nave affondata a largo di Cetraro non può essere il piroscafo Catania, affondato non nel 1917 (come sostiene il ministero) nelle acque calabresi, ma bensì nel 1943 nelle acque del golfo di Napoli.

Leggi tutto

Caorso, lo smantellamento delle centrali nucleari alla ‘ndrangheta?

Venerdì, Gennaio 29th, 2010

Secondo Gianni Lannes, direttore di Italia Terra Nostra, “lo Stato italiano, il governo Berlusconi, ha affidato lo smantellamento delle centrali nucleari alla ‘ndrangheta, ad una delle più potenti e pericolose ‘ndrine, tramite una società che si chiama Ecoge e ha sede a Genova”.

Non me lo sono inventato io. Basta che guardiate il video sopra per ascoltarlo direttamente dalla voce del giornalista pugliese già minacciato nel luglio scorso con un attentato incendiario per le sue inchieste su traffici illeciti, ambiente e armi.

Dalle parole di Lannes emergerebbe un collegamento tra lo smaltimento di rifiuti radioattivi legato alle centrali nucleari attive in Italia prima del referendum del 1987 e le navi dei veleni. Collegamento che vedrebbe coinvolte parti importanti dello Stato e aziende sia italiane che europee.

Leggi tutto

Relitti fantasma, il caso delle navi è perdere non è ancora chiuso

Mercoledì, Dicembre 9th, 2009

Si è parlato a lungo delle navi a perdere, ma poi, come spesso accade sui grandi media, l’interesse è scemato e ora sembra che il problema non sussista più.

Così non è però, perché a prescindere se la nave a largo di Cetraro fosse la Cunsky o meno, sui nostri fondali marini c’è più di un relitto da disseppellire, e non bastano certo le rassicurazioni del ministero dell’ambiente a fugare i dubbi.

Vi segnalo allora un bell’articolo comparso su Punto Sostenibile, la nostra newsletter mensile, a firma di Antonio Pergolizzi, dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, che segue appena dopo il “Leggi tutto”. Un pezzo che ha anticipato di pochi giorni quello comparso oggi su Repubblica e intitolato “Navi dei veleni, c’è un nuovo pentito. Parlò degli affondamenti già nel 2004″, a dimostrazione che la parola fine, in questa vicenda, è ancora lungi da venire.

Leggi tutto