Rischio idrogeologico e cemento per tutti
Venerdì, Marzo 5th, 2010
L’Italia è un paese costantemente sull’orlo del disastro. Un paese pericolante, sfregiato dall’abusivismo edilizio e dall’anarchia cementificatoria, con piani regolatori che hanno puntualmente disatteso i rischi idrogeologici e sismici.
A cui si aggiungono incendi e disboscamenti, che rendono i terreni fragili e franosi, ed edifici costruiti con calcestruzzo scadente o con evidenti errori progettuali.
Cattiva amministrazione del territorio cui vanno aggiunte le conseguenze dei mutamenti climatici, con fenomeni meteorologici più intensi e frequenti.
Dunque, un paese che ogni anno si confronta con frane, alluvioni, crolli. Senza che ciò abbia mai portato a una seria strategia di messa in sicurezza del territorio, di ripensamento del modo di costruire, di maggiore rispetto e salvaguardia degli ecosistemi.

Vi segnalo una notizia che è inutile commentare e quindi la riporto così com’è apparsa su Peacereporter.net.
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Dopo aver vissuto la terribile esperienza del terremoto in Abruzzo, fa ancora più male constatare gli effetti catastrofici di tali fenomeno naturali, che purtroppo si amplificano tanto più sono povere le regioni che colpiscono.


