Archivi per la categoria ‘salute’

Quirra, la Regione Sardegna parte civile nel processo

Sabato, Luglio 9th, 2011

Soldati uccisi dai linfomi di Hodgkin, animali con strane deformazioni, abitanti colpiti da quella che è stata definita la “sindrome di Quirra”, tracce di uranio impoverito: sono questi i punti salienti di un’inchiesta a cura di Maurizio Torrealta, in onda in questi giorni su Rainews24 e che potete vedere nel video sopra.

Di Quirra avevamo già parlato su questo blog qualche tempo fa. Si tratta di una zona della Sardegna centro-orientale dove sorge il Poligono Sperimentale di Addestramento Interforze, zona militare teatro di lanci missilistici e da gennaio sotto indagine da parte della Procura della Repubblica di Lanusei. L’accusa è omicidio plurimo e omissione d’atti d’ufficio per violazione delle norme a tutela dell’ambiente.

La buona notizia è che proprio oggi è stato approvato un ordine del giorno nel consiglio regionale, promosso dal partito sardo d’azione, secondo il quale la Regione Sardegna dovrà costituirsi parte civile nell’eventuale processo sul presunto disastro ambientale e sanitario nelle aree del poligono.

Si legge inoltre su un’Ansa di oggi che “il documento impegna anche la Giunta ad attivare un confronto tra Stato, Regione, Enti locali e parti sociali per predisporre nel territorio interessato dalla base un sistema economico alternativo alla presenza del Poligono militare e arrivare alla dismissione progressiva e definitiva di tutte le servitù militari in Sardegna“.

Leggi anche Quirra, una storia vera

Su questo tema potete leggere L’Italia chiamò e Il segreto delle tre pallottole

Emergenza rifiuti, il dramma della provincia

Martedì, Luglio 5th, 2011

Nelle scorse settimane il nostro blog si è occupato più volte delle vicende legate all’emergenza rifiuti di Napoli. Oggi abbiamo deciso di ospitare le parole di una giovane reporter che ha trascorso la sua infanzia nella periferia nord di Napoli, e che vuole, giustamente, fare luce anche su quei luoghi che sembrano non interessare ai media nazionali.

“Le immagini raccapriccianti di una città sommersa dai rifiuti, Napoli, sono soltanto lo scenario più evidente di una storia lunga, difficile da raccontare in poche righe e che non coinvolge solamente il capoluogo campano, ma tutta la provincia. Tali immagini sono il risultato di anni di politiche scellerate, che hanno spesso lasciato spazio agli interessi personali di chi lucra sull’immondizia e consegnerà ai propri figli un habitat invivibile.

Negli ultimi giorni si sono susseguiti diversi eventi che hanno visto protagonista una cittadina situata a 20 km a nord del capoluogo campano, Acerra, di cui raramente si sente parlare – specialmente da parte della stampa nazionale – e che è stata individuata come il sito di sversamento di 8.000 tonnellate di rifiuti provenienti da tutta la provincia di Napoli, assieme a Caivano. Leggi tutto

Moria delle api, il ronzio globale sul web

Martedì, Gennaio 18th, 2011

Foto Moeview. Si chiamano neonicotinoidi e sono una classe di insetticidi estremamente utilizzata in agricoltura che ha gravissime ripercussioni sulla popolazione delle api.

Lo si è iniziato a notare diversi anni fa quando, soprattutto negli Usa, è partita una misteriosa e inspiegabile moria degli utilissimi insetti.

E nonostante i numerosi tentativi di depistaggio delle maggiori case produttrici (Bayer, Basf e Sygenta), si è parlato addirittura di onde elettromagnetice e telefonini tra le cause possibili, ormai è accertato, i neonicotinoidi usati nella concia del mais sono letali per le api. E Il futuro delle api non ci può essere indifferente perché se spariscono le api, avremo vita breve anche noi.

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Navi a perdere, nasce l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni”

Martedì, Febbraio 16th, 2010

Foto Pensierisparsi1. E’ stato presentato questa mattina a Roma l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni” composto da una serie di organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti, ma anche da associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’osservatorio è chiedere a Governo, Magistratura e Parlamento “un impegno concorde per mettere con le spalle al muro la rete di trafficanti delle navi dei veleni che opera sostanzialmente impunita da 22 anni e per disinnescare la bomba ad orologeria, ai danni dell’ambiente e della salute dei cittadini, costituita dalle navi a perdere“.

Sono stato questa mattina alla presentazione che si è tenuta presso il palazzo della Provincia, proprio dietro Piazza Venezia, e vi voglio raccontare cosa è emerso dall’incontro.

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Amianto, anche a Taranto scatta la mobilitazione. On line la petizione di Ulderico Pesce

Mercoledì, Febbraio 10th, 2010

Si sono presentati in corteo davanti alla sede dell’Inail con una bara vuota e un sottofondo di marce funebri. E’ stato questo il gesto dimostrativo col quale più di cento lavoratori dell’azienda Belleli e dell’Arsenale della Marina militare di Taranto hanno manifestato due giorni fa nel capoluogo pugliese.

La richiesta era di estendere i benefici previdenziali per l’esposizione all’amianto negli anni successivi al 1992, anno in cui il “killer” invisibile in Italia è diventato fuori legge.

Secondo i sindacati confederali e i Cobas, infatti, le condizioni di esposizione sono rimaste immutate anche negli anni successivi al ‘92.

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