Archivi per la categoria ‘Ambiente’

Un mare in fiamme, come la Marea Nera ha distrutto il Golfo del Messico

Venerdì, Luglio 15th, 2011

Agosto si avvicina e le località balneari si riempono di turisti. Tutto è pronto per riposarsi, adagiati su una spiaggia, a due passi dal mare. Nessun pensiero nè preoccupazione. Il lavoro è lontano, la città e i suoi problemi anche.

Ma il mare non è sempre azzurro, né blu o cristallino, talvolta è nero. Come nel Golfo del Messico, teatro del più grande disastro ambientale di tutti i tempi.

Nell’aprile del 2010 un’esplosione sulla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon provoca la fuoriuscita di un’enorme marea di petrolio che in pochi mesi ricopre 1800 chilometri di costa e oltre 270 chilometri quadrati di fondale marino. Una tragedia ecologica senza paragoni, le cui ripercussioni si faranno sentire per decenni.

VerdeNero ha deciso di raccontare, tramite la penna del giornalista americano Carl Safina, la catena di eventi che ha portato all’esplosione della piattaforma della British Petroleum. Regolamenti infranti, tentativi di insabbiamento e governi compiacenti, e, sopra a tutto, la disperazione delle comunità di pescatori e la distruzione degli ecosistemi del Golfo.

Un racconto-inchiesta incalzante e accurato, da mettere in valigia insieme all’asciugamano e gli occhiali da sole, perché leggere, informarsi e sapere come sono andate davvero le cose, può far sì che il mare azzurro che si guarda con occhio compiaciuto non si trasformi in una Marea Nera.

Un mare in fiamme, in libreria dal 27 luglio

Quirra, la Regione Sardegna parte civile nel processo

Sabato, Luglio 9th, 2011

Soldati uccisi dai linfomi di Hodgkin, animali con strane deformazioni, abitanti colpiti da quella che è stata definita la “sindrome di Quirra”, tracce di uranio impoverito: sono questi i punti salienti di un’inchiesta a cura di Maurizio Torrealta, in onda in questi giorni su Rainews24 e che potete vedere nel video sopra.

Di Quirra avevamo già parlato su questo blog qualche tempo fa. Si tratta di una zona della Sardegna centro-orientale dove sorge il Poligono Sperimentale di Addestramento Interforze, zona militare teatro di lanci missilistici e da gennaio sotto indagine da parte della Procura della Repubblica di Lanusei. L’accusa è omicidio plurimo e omissione d’atti d’ufficio per violazione delle norme a tutela dell’ambiente.

La buona notizia è che proprio oggi è stato approvato un ordine del giorno nel consiglio regionale, promosso dal partito sardo d’azione, secondo il quale la Regione Sardegna dovrà costituirsi parte civile nell’eventuale processo sul presunto disastro ambientale e sanitario nelle aree del poligono.

Si legge inoltre su un’Ansa di oggi che “il documento impegna anche la Giunta ad attivare un confronto tra Stato, Regione, Enti locali e parti sociali per predisporre nel territorio interessato dalla base un sistema economico alternativo alla presenza del Poligono militare e arrivare alla dismissione progressiva e definitiva di tutte le servitù militari in Sardegna“.

Leggi anche Quirra, una storia vera

Su questo tema potete leggere L’Italia chiamò e Il segreto delle tre pallottole

No Tav, i poliziotti dovrebbero stare dalla parte dei cittadini. Il video

Martedì, Luglio 5th, 2011

Da ieri non si fa altro che parlare degli scontri tra Polizia e manifestanti in Val di Susa nei pressi del cantiere della Tav.

Nonostante ci sia stata ieri mattina una manifestazione pacifica a cui hanno partecipato oltre 50 mila persone si è dato risalto praticamente solo agli scontri tra Polizia e quelli che vengono definiti “black bloc”, principalmente anarchici e autonomi, che hanno prodotto 400 feriti tra agenti e manifestanti.

E mentre tutti i politici si prodigano a stigmatizzare quello che è stato definito da Bersani “un attacco inaccettabile contro le forze dell’ordine” in pochi si ricordano dell’attacco inccettabile che è stato fatto alla valle, ma soprattutto all’intelligenza delle persone, che si sentono ripetere che i No Tav sono contro il progresso mentre l’unico motivo che porta avanti grandi opere come questa sono gli interessi mafiosi e collusi del sistema politico-aziendale italiano.

Bello ascoltare le parole di una manifestante, madre di due figli, che cerca di convincere con un lungo discorso gli agenti di polizia che questa guerra non ha senso, che sono solo delle pedine in mano al potere perché, mentre Polizia e cittadini vengono costretti allo scontro, gli unici che otterranno benefici dalla Tav sono i politici collusi e le aziende che ci “mangeranno”.

Leggi anche Tav Val di Susa, 150 motivi per dire no

Emergenza rifiuti, il dramma della provincia

Martedì, Luglio 5th, 2011

Nelle scorse settimane il nostro blog si è occupato più volte delle vicende legate all’emergenza rifiuti di Napoli. Oggi abbiamo deciso di ospitare le parole di una giovane reporter che ha trascorso la sua infanzia nella periferia nord di Napoli, e che vuole, giustamente, fare luce anche su quei luoghi che sembrano non interessare ai media nazionali.

“Le immagini raccapriccianti di una città sommersa dai rifiuti, Napoli, sono soltanto lo scenario più evidente di una storia lunga, difficile da raccontare in poche righe e che non coinvolge solamente il capoluogo campano, ma tutta la provincia. Tali immagini sono il risultato di anni di politiche scellerate, che hanno spesso lasciato spazio agli interessi personali di chi lucra sull’immondizia e consegnerà ai propri figli un habitat invivibile.

Negli ultimi giorni si sono susseguiti diversi eventi che hanno visto protagonista una cittadina situata a 20 km a nord del capoluogo campano, Acerra, di cui raramente si sente parlare – specialmente da parte della stampa nazionale – e che è stata individuata come il sito di sversamento di 8.000 tonnellate di rifiuti provenienti da tutta la provincia di Napoli, assieme a Caivano. Leggi tutto

Volkswagen e il Lato Oscuro della Forza

Venerdì, Luglio 1st, 2011

Bellissima la nuova campagna di Greenpeace che mira a riportare Volkswagen dalla parte dei buoni. La metafora è quella di Guerre Stellari, la grande azienda automobilistica è stata contagiata dal Lato Oscuro della Forza, tutti noi dobbiamo dobbiamo unirci all’Alleanza Ribelle per riportarla dalla parte del Bene. Chi ha visto Guerre Stellari (credo che siano in pochi quelli che se lo sono perso) sa cosa stiamo dicendo.

Per unirsi all’Alleanza Ribelle basta visitare il sito di Greenpeace chiamato VW Darkside e in pochi passi unirsi al manifesto dell’associazione ambientalista che chiede alla compagnia tedesca di non ostacolare due leggi dell’Unione Europea che prevedono un innalzamento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e maggiore efficienza delle automobili. Un’azione molto importante visto che un’auto su cinque nel nostro continente è di marchio Volkswagen.

Per i patiti della seria cinematografica, c’è anche la possibilità di cimentarsi in un splendido addestramento Jedi. Buon divertimento!

Per maggiori info visita il sito VW Darkside