Archivi per la categoria ‘Inquinamento’

L’appello di Michela Murgia per la marea nera di Porto Torres

Mercoledì, Febbraio 9th, 2011

L’emergenza continua e noi continuiamo a parlarne.

Questa volta tramite le parole di Michela Murgia (scrittrice, vincitrice del premio Campiello 2010), che, come Paolo Fresu la settimana scorsa, lancia un eco-appello su You tube, per sottolineare ancora una volta la gravità del silenzio dei media e delle istituzioni che avvolge il disastro ambientale del Golfo dell’Asinara.

Le istituzioni, impaurite dal possibile danno d’immagine, che avrebbe una ricaduta pesantissima sul turismo e sulla pesca, stanno gestendo in modo insufficiente e irresponsabile l’opera di pulizia delle acque e degli arenili.

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L’appello di Paolo Fresu sulla marea nera in Sardegna

Venerdì, Febbraio 4th, 2011

È passato quasi un mese, e di quel disastro ambientale che sta mettendo a rischio l’intero litorale nord della Sardegna ancora si parla poco: l’11 gennaio, a causa del disallineamento di una tubatura nello stabilimento E.on di Porto Torres, più di 50mila litri (secondo le ultime stime) di olio combustibile si sono sversati in mare nel silenzio e nell’inconsapevolezza generale.

Oggi le chiazze oleose si estendono dal Parco Naturale dell’Asinara fino alle coste galluresi di Santa Teresa, e il silenzio continua.

Il sensibile ritardo d’intervento e la scarsità di mezzi antinquinamento messi in campo hanno aggravato una situazione che, per la portata dei danni all’ambiente e delle ricadute sugli abitanti del nord Sardegna, meritava un po’ più di attenzione da parte dei media nazionali (del resto molto occupati ad elemosinare interviste a signorine amanti del bunga bunga).

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Porto Torres, anche l’Italia ha la sua marea nera

Venerdì, Gennaio 14th, 2011

All’inizio si era parlato di 10 mila litri di olio combustibile riversate nelle acque di Porto Torres, ora si è venuto a sapere che si tratterebbe invece di qualche decina di migliaia di litri di Orimulsion, un composto a base di bitume sviluppato da una compagnia venezuelana per uso industriale e utilizzato dalla tedesca E.On in barba alle direttive dell’Unione Europea.

Ma partiamo dal principio: un incidente avvenuto martedì nella centrale a olio combustibile di Fiumesanto, in Sardegna, ha causato una fiumana nera che va da Porto Torres e arriva alle spiagge di Platamona, di Marina di Sorso e di Castelsardo, appena di fronte al Parco Nazionale dell’Asinara.

Ma perché è successo questo? Venite con me che ve lo spiego in breve.

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Disastro ambientale nel Lambro. E intanto il Governo depenalizza gli scarichi industriali

Giovedì, Febbraio 25th, 2010

Foto Corriere della Sera. Lo sversamento di circa 10 milioni di litri di gasolio nel fiume Lambro avvenuto il 23 febbraio scorso è senza dubbio uno dei peggiori disastri ambientali che hanno colpito la Lombardia negli ultimi anni.

Gli idrocarburi, fuoriusciti probabilmente in modo doloso dalla ex-raffineria Lombarda Petroli di Villasanta (Mb), si sono ormai riversati ormai nel Po e stanno creando allarme anche in Emilia Romagna e in Veneto - dove a essere minacciato è il Parco del Delta del fiume Po.

Contestualmente cosa succede? La politica, nei panni del ministro dell’ambiente Prestigiacomo e del presidente della regione Lombardia Formigoni, lanciano un appello ai magistrati affinché vengano accertate le responsabilità penali dell’accaduto.

Peccato che proprio poche settimane fa il Governo ha approvato un ddl che modifica la legge n. 152 del 3 aprile 2006 e che depenalizza lo scarico di acque reflue nei bacini idrici. Cerchiamo di capirci qualcosa.

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Navi a perdere, nasce l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni”

Martedì, Febbraio 16th, 2010

Foto Pensierisparsi1. E’ stato presentato questa mattina a Roma l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni” composto da una serie di organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti, ma anche da associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’osservatorio è chiedere a Governo, Magistratura e Parlamento “un impegno concorde per mettere con le spalle al muro la rete di trafficanti delle navi dei veleni che opera sostanzialmente impunita da 22 anni e per disinnescare la bomba ad orologeria, ai danni dell’ambiente e della salute dei cittadini, costituita dalle navi a perdere“.

Sono stato questa mattina alla presentazione che si è tenuta presso il palazzo della Provincia, proprio dietro Piazza Venezia, e vi voglio raccontare cosa è emerso dall’incontro.

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