Disastro ambientale nel Lambro. E intanto il Governo depenalizza gli scarichi industriali
Giovedì, Febbraio 25th, 2010
Foto Corriere della Sera. Lo sversamento di circa 10 milioni di litri di gasolio nel fiume Lambro avvenuto il 23 febbraio scorso è senza dubbio uno dei peggiori disastri ambientali che hanno colpito la Lombardia negli ultimi anni.
Gli idrocarburi, fuoriusciti probabilmente in modo doloso dalla ex-raffineria Lombarda Petroli di Villasanta (Mb), si sono ormai riversati ormai nel Po e stanno creando allarme anche in Emilia Romagna e in Veneto - dove a essere minacciato è il Parco del Delta del fiume Po.
Contestualmente cosa succede? La politica, nei panni del ministro dell’ambiente Prestigiacomo e del presidente della regione Lombardia Formigoni, lanciano un appello ai magistrati affinché vengano accertate le responsabilità penali dell’accaduto.
Peccato che proprio poche settimane fa il Governo ha approvato un ddl che modifica la legge n. 152 del 3 aprile 2006 e che depenalizza lo scarico di acque reflue nei bacini idrici. Cerchiamo di capirci qualcosa.

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Si sono presentati in corteo davanti alla sede dell’Inail con una bara vuota e un sottofondo di marce funebri. E’ stato questo il gesto dimostrativo col quale più di cento lavoratori dell’azienda Belleli e dell’Arsenale della Marina militare di Taranto hanno manifestato due giorni fa nel capoluogo pugliese.
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