Saponara, un’altra tragedia annunciata


Un torrente trasformato in discarica di giornalismomessina

Tre morti causati da un muro di fango che si è abbattuto su un gruppo di case arroccate sul costone della montagna. E’ successo ieri a Saponara, in provincia di Messina.

L’ennesima frana causata probabilmente da una cattiva gestione del territorio e da un clima sempre più capriccioso, in cui gli eventi eccezionali sono sempre più eccezionali e ormai all’ordine del giorno.

Quando parlo di cattiva gestione del territorio intendo quello che si può vedere nel video sopra. Un torrente, che già nel 2007, era una discarica a cielo aperto, e che in un tratto veniva addirittura utilizzato dalle auto come percorso alternativo.

Come scrive Maria su Blogeko: “I miei polpastrelli stanno perdendo i pezzi sulla tastiera a furia di scrivere che all’Italia non servono grandi opereTav Torino-Lione, ponte di Messina e tutta la compagnia briscola – e serve invece urgentemente la cura del territorio, la manutenzione dei fossi e dei canali di scolo: anche trascurando tutti i discorsi su consumo di suolo e cementificazione (che pure hanno un peso!), il territorio non è più in equilibrio naturale, è stato modificato dall’opera umana e il suo equilibrio artificiale può reggere solo a patto di esse continuamente puntellato”.

Lo dicono tutti, anche il presidente della Repubblica ha parlato oggi di prevenzione, ma alla fine le cose rimangono per buona parte così come sono e ogni volta ci ritroviamo qui impotenti a leccarci le ferite e a dire: “Te l’avevo detto.. Te l’avevo detto…”.

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Un commento a “Saponara, un’altra tragedia annunciata”

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