La Corte Costituzionale dice sì al referendum sul nucleare
Fortunatamente anche la Corte Costituzionale ha detto sì, il referendum sul nucleare si farà e il nuovo quesito sarà così riformulato: “Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del d.l. 31/3/2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26/5/2011 n. 75 ?”. Il titolo sarà invece “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”.
Rimaneva, infatti, un’unica sparuta possibilità che il referendum fosse annullato, dopo l’approvazione nelle settimane scorse del Decreto Omnibus, con il quale il Governo aveva cancellato gli articoli a cui il quesito faceva riferimento.
Il Governo stesso aveva presentato poi ricorso presso l’Alta Corte dopo la decisione della Corte di Cassazione che nei giorni scorsi aveva pronunciato il suo sì al referendum.
La Corte Costituzionale ha così commentato l’intervento del Governo dei giorni scorsi (il riferimento è al Decreto Omnibus): “… in contraddizione manifesta con le dichiarate abrogazioni, dà luogo ad una politica flessibile dell’energia, che include e non esclude anche nei tempi più prossimi, la produzione di energia a mezzo di centrali nucleari e vanifica nell’attuale e in modo totale il fine abrogativo della proposta referendaria”.
Tre righe molto chiare che svelano il tranello che si nascondeva dietro la decisione dell’Esecutivo.
Ora non rimane che concentrarsi sul referendum. Il 12 giugno si vota dalle 8 alle 22 mentre il 13 giugno dalle 7 alle 15. Su Facebook gira un appello che invita ad andare a votare entro mezzoggiorno della domenica cosicché “alla prima rilevazione del Ministero degli Interni risulteranno molti gli italiani che hanno votato, provocando negli altri la convinzione che il quorum è effettivamente a portata di mano”. Obiettivo: 50%+1.
Leggi Referendum, un po’ di chiarezza sui quesiti
La sentenza della Corte Costituzionale
Tags: Nucleare, referendum





Giugno 8th, 2011 at 10:30 pm
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