La Corte di Cassazione dice sì al referendum sul nucleare
Come vi avevo anticipato qualche giorno fa esisteva il rischio concreto che uno dei quattro quesiti referendari del 12 e 13 giugno, quello sul nucleare, fosse annullato. Questo perché il Governo aveva cancellato, attraverso il decreto Omnibus, gli articoli a cui questo quesito faceva riferimento per l’abrogazione.
L’idea era quella di far passare il momento di paura collettiva legato a Fukushima, che probabilmente avrebbe portato la gente a votare contro il nucleare, per riproporlo poi quando le acque si fossero calmate.
Fortunatamente la Corte di Cassazione ha approvato le istanze dell’Italia dei valori, del Pd e del Wwf che chiedevano che il quesito fosse trasferito, sulla base del nuovo Decreto Omnibus, alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (articolo 5, commi 1 e 8 della nuova legge).
Ora l’unico problema, alla faccia dell spesa pubblica, è che bisognerà ristampare tutte le schede. Ma pare che i tempi tecnici ci siano.
Nel frattempo, oggi, l’Autorità garante per le Comunicazioni ha richiamato la Rai affinché i messaggi autogestiti sul referendum siano collocati in modo appropriato, ovvero durante le fasce di maggior ascolto. Il problema, infatti, ora è quello di raggiungere il quorum rimuovendo tutti gli ostacoli che possono impedire ai cittadini di sapere dell’esistenza del referendum.
Leggi Referendum, un po’ di chiarezza sui quesiti
Tags: Nucleare, referendum





Giugno 8th, 2011 at 1:43 am
[...] Governo stesso aveva presentato poi ricorso presso l’Alta Corte dopo la decisione della Corte di Cassazione che nei giorni scorsi aveva pronunciato il suo sì al [...]
Giugno 10th, 2011 at 12:51 am
[...] il quesito referendario sul nucleare era un altro, ora modificato a causa degli interventi della Corte di Cassazione prima e della Corte Costituzionale [...]