L’appello di Paolo Fresu sulla marea nera in Sardegna
È passato quasi un mese, e di quel disastro ambientale che sta mettendo a rischio l’intero litorale nord della Sardegna ancora si parla poco: l’11 gennaio, a causa del disallineamento di una tubatura nello stabilimento E.on di Porto Torres, più di 50mila litri (secondo le ultime stime) di olio combustibile si sono sversati in mare nel silenzio e nell’inconsapevolezza generale.
Oggi le chiazze oleose si estendono dal Parco Naturale dell’Asinara fino alle coste galluresi di Santa Teresa, e il silenzio continua.
Il sensibile ritardo d’intervento e la scarsità di mezzi antinquinamento messi in campo hanno aggravato una situazione che, per la portata dei danni all’ambiente e delle ricadute sugli abitanti del nord Sardegna, meritava un po’ più di attenzione da parte dei media nazionali (del resto molto occupati ad elemosinare interviste a signorine amanti del bunga bunga).
VerdeNero, all’indomani del disastro, aveva deciso di lanciare il proprio grido di denuncia, perché non è possibile tacere di fronte all’ennesimo stupro ambientale dovuto all’incuria di grandi gruppi industriali e all’incompetenza delle istituzioni locali (che mai hanno disposto delle misure di tutela del mare e delle coste in caso di incidente).
Oggi vogliamo riportare il fatto alle cronache, raccogliendo l’appello del grande musicista Paolo Fresu, che, attraverso un video lanciato su YouTube (vedi sopra), ha deciso di manifestare la propria indignazione per l’oblio lasciato cadere sulla vicenda.
Un silenzio ancora più ingiustificato all’indomani dei proclami del Ministro Prestigiacomo, che ha parlato di “ingiustificati allarmi” e di “piccolo sversamento senza conseguenze”, per poi essere sbugiardata dal ritrovamento di più di 300 chili di catrame nelle spiagge Stintinesi, che si affacciano sul Parco dell’Asinara.
Non volendo aggiungere altro, riportiamo l’appello di Fresu (vedi il video sopra), lasciando le conclusioni ai lettori.
Tags: inquinamento, marea nera, Porto Torres





Febbraio 9th, 2011 at 1:50 pm
[...] tramite le parole di Michela Murgia (scrittrice, vincitrice del premio Campiello 2010), che, come Paolo Fresu la settimana scorsa, lancia un eco-appello su You tube, per sottolineare ancora una volta la [...]