Omicidio Vassallo, l’ecomafia lancia segnali inquietanti
L’ecomafia alza il tiro scrive Antonio Cianciullo nel suo blog di Repubblica parlando dell’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, avvenuto nella tarda sera del 5 settembre.
Angelo Vassallo era detto il sindaco pescatore, per la sua attività nel settore ittico gestita insieme al fratello, ed era un politico impegnato a far rispettare la legalità e in modo particolare l’ambiente nella sua terra, il Cilento.
Vassallo aveva reso Pollica una città slow food e l’aveva inserita all’interno di un progetto politico all’avanguardia finalizzato all’indipendenza energetica del territorio e dei 73 comuni rientranti nel Parco del Cilento e del Vallo di Diano.
“Questo progetto” si legge sul Fatto quotidiano “si fonda su tre pilastri: il risparmio energetico e la riduzione dell’uso di fonti fossili; l’uso razionale dell’energia e l’efficienza energetica; l’uso delle fonti energetiche rinnovabili”.
Non solo. Pollica è un comune virtuoso anche per ciò che riguarda la raccolta differenziata, attestandosi intorno al 70%, un esempio di quelli importanti, che dimostrano che anche al Sud il rispetto dell’ambiente e della legalità è possibile.
Infine Vassallo era riuscito a far ottenere al suo comune la “bandiera azzurra” e le 5 vele di Legambiente che ne attestavano la pulizia dei mari antistanti.
Per tutto questo Vassallo è stato “premiato” con una scarica di colpi al cuore, alla testa e alla gola proprio mentre rientrava a casa con la sua vettura.
Ora, è chiaro che bisogna attendere il corso delle indagini per sapere realmente cosa è successo, ma le dinamica dell’omicidio non lascia molti dubbi. E’ evidente che un fatto del genere sconvolge tutti, ma è anche vero che uccidere un uomo non significa uccidere tutto quello che quest’uomo ha fatto e le idee che lo hanno spinto in questa direzione.
L’ecomafia (probabilmente) con l’uccisione del sindaco di Pollica voleva lanciare un segnale. Ora bisogna vedere che effetti questo produrrà. L’unica speranza è che siano contrari rispetto a quelli sperati. C’è solo da augurarselo.




