Aumento delle tariffe postali. Una mazzata per la piccola editoria
Con poche righe e due soli articoli, il decreto interministeriale del 30 marzo 2010 pone fine alle tariffe agevolate postali per tutta l’editoria libraria, quotidiana e periodica.
Una decisione, quella del governo che comporterà un aumento delle tariffe dal 500 al 700%, assestando un durissimo colpo alla piccola e media editoria e a tutte le organizzazioni no-profit.
Come Edizioni Ambiente e VerdeNero ci sentiamo coinvolti in questa vicenda, che penalizza tutte le realtà che da anni diffondono cultura e pluralità di opinioni.
Pochi giorni fa circa 250 editori riuniti hanno scritto una lettera al ministro dello Sviluppo Economico e a quello dell’Economia per chiedere di ritirare il provvedimento.
Allo stesso tempo 44 associazioni e organizzazioni hanno lanciato un appello al governo affinché faccia un passo indietro, perché una scelta del genere danneggia gravemente tutte le loro attività di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi.
Se volete unirvi al coro di protesta potete farlo firmando la petizione online promossa da Vita oppure attraverso Facebook dove esistono già due pagine dedicate all’aumento delle tariffe e alle quali si sono iscritte migliaia di persone.
Su Facebook RIDATECI LE TARIFFE POSTALI AGEVOLATE PER I LIBRI e No all’aumento delle tariffe per il non-profit
Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010
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