Terzo giorno. Diario di bordo dalla Rainbow Warrior

Siamo al terzo giorno di navigazione e le cose sembrano finalmente mettersi per il meglio. Dopo due giorni di mal di mare, infatti, vuoi perché il mare si va calmando, vuoi perché il mio corpo si inizia ad abituare agli ondeggiamenti, sembra tornato tutto sotto controllo.

Questo fa sì che io mi possa godere a pieno la vita sulla Rainbow Warrior e seguire meglio tutto quello che succede.

Oggi è giornata di esercitazioni in mare, il cosiddetto boat training, reso possibile dal sole che splende e dal mare relativamente calmo.


L’equipaggio si allena a calare in acqua i gommoni simulando delle azioni in mare. Va avanti tutto il pomeriggio e proseguirà anche la sera in uno splendido scenario notturno, illuminati solo dalle stelle.

Sulla nave gli orari sono prettamente nordici, pranzo a mezzogiorno e cena alle sei, ma stasera c’è una sorpresa in tavola. Tommaso Zanello aka “Piotta”, unico degli artisti protagonisti della presentazione “No al nucleare” a rimanere in nave con noi, prepara una pasta all’amatriciana per dare saggio delle prelibatezze della cucina romana.

L’esperimento ha successo sia con gli italiani che con il resto della truppa, almeno è quanto sono riuscito a leggere negli occhi soddisfatti di tutti, visto che sono vegetariano e non ho potuto partecipare a questo rito propiziatorio.

Siamo ancora nel bel mezzo del Santuario dei cetacei e probabilmente arriveremo a Genova con largo anticipo perché a causa del maltempo dei giorni scorsi molte soste e attività che erano state programmate sono venute meno.

Un breve accenno al Santuario dove, secondo una ricerca compiuta da Greenpeace nel 2008, il numero dei cetacei è diminuito drasticamente rispetto agli anni 90. Si parla addirittura del 50% in meno di stenelle e del 75% in meno di balenottere.

Nato nel 1999 da un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco, quest’area protetta non è mai stata tutelata a dovere. Innanzitutto dal traffico marittimo, il Santuario infatti è percorso da navi di diverso tipo (container, petroliere, traghetti ecc.) che provocano inquinamento delle acque e rumore eccessivo, che compromette la capacità dei cetacei di comunicare tra loro, e dalla pesca illegale che, nonostante i divieti, continua a far la sua comparsa in queste acque.

E infine per chiudere, ciliegina sulla torta, la decisione del governo italiano di autorizzare la costruzione di un rigassificatore offshore proprio a largo della costa tra Pisa e Livorno nel bel mezzo del Santuario.

Maggiori informazioni sul Santuario le trovate su queste pagine del sito di Greenpeace, per i nuovi aggiornamenti vi rimando invece a domani, sempre dalla Rainbow Warrior.

La foto di Piotta è stata scattata da Diletta Parlangeli

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