Quarto giorno. Diario di bordo dalla Rainbow Warrior
Siamo arrivati al quarto giorno di navigazione sulla Rainbow Warrior e proprio stamattina abbiamo attraccato a Genova con circa 12 ore di anticipo sulla tabella di marcia.
Ricordo a tutti che la nave sarà aperta ai visitatori sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 19. Non perdetevi quest’occasione perché sarà una delle ultime per poter visitare la nave, che sarà presto sostituita dalla Rainbow Warrior 3.
Quest’ultima sarà interamente realizzata da Greenpeace (e non adattata come è successo con la Rainbow Warrior 2) rispettando tutti i criteri di sostenibilità conosciuti per questo tipo di imbarcazioni.
Ma arriviamo al punto. Questo viaggio nel Mediterraneo della Rainbow Warrior nasce dalla necessità di lanciare la campagna “No al nucleare” di cui vi parlavo un paio di giorni fa. Intanto guardatevi il video sopra mentre io proseguo col mio racconto.
Andrea Lepore, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace, spiega benissimo i motivi per cui il nucleare italiano è solo una chimera e perché è necessario abbandonare questa follia assoluta.
Ripassiamone i punti principali: innanzitutto la reperibilità della materia prima, l’uranio, che non cresce certe nei giardini delle nostre case e non risolverebbe in nessun modo il problema della dipendenza energetica.
A seguire lo smaltimento delle scorie radioattive, un problema mai risolto se pensate che ci stiamo ancora palleggiando con la Francia quelle prodotte dalle poche centrali attive fino alla metà degli anni Ottanta in Italia.
E infine i costi. Come spiega bene Andrea nel video girato proprio all’interno della Rainbow Warrior il nucleare di terza generazione è tuttaltro che sicuro. Meno che mai economico. Tanto per fare un esempio eclatante, il cantiere di Olkiluoto, in Finlandia, dove la francese Areva sta cercando di costruire un reattore di terza generazione (Epr) con ritardi tuttora incalcolabili, problemi di sicurezza e crescita esponenziale dei costi.
Detto questo, se volete aiutare Greenpeace nella sua campagna antinucleare potete visitare il sito Nuclear lifestyle e firmare l’appello contro il ritorno dell’atomo - siamo già a quota 66 mila.
Allo stesso modo potete lasciare il vostro messaggio di dissenso chiamando il numero verde 800864884. Un messaggio che poi Greenpeace provvederà a consegnare ai candidati regionali alle prossime elezioni.
Chiudo questo diario raccontandovi questa quarta giornata a bordo. L’arrivo a Genova era previsto per stasera, ma per una serie di concause è stato anticipato a stamattina. Siamo sbarcati verso le nove nel capoluogo ligure dove per la prima volta abbiamo ritoccato terra.
Ma il viaggio non finisce qui, personalmente rimarrò sulla nave almeno fino a domani in attesa dell’open boat e sperando di raccontarvi ancora qualche altro aneddoto interessante. Vi prometto inoltre nei prossimi giorni la pubblicazione di molte delle foto che ho scattato in questi giorni e dei video circa i momenti salienti del viaggio.
Visita Nucleare Lifestyle
Tags: Greenpeace, Nucleare, Rainbow Warrior





Marzo 15th, 2010 at 12:05 pm
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