No al nucleare. Diario di bordo dalla Rainbow Warrior di Greenpeace
Dopo due giorni di silenzio forzato ecco il primo diario di bordo dalla Rainbow Warrior, la nave di Greenpeace sulla quale mi sono imbarcato martedì da Porto Ercole.
Innanzitutto partiamo dal silenzio forzato, causato dalle pessime condizioni del mare. Fino a ieri mattina la nave era scossa dalle onde violente del Tirreno che, secondo alcuni membri dell’equipaggio, avrebbe raggiunto forza 7.
Non essendo propriamente un lupo di mare ho iniziato a riprendermi giusto oggi. Scrivere al computer con questo tempo vi assicuro che non è facile. Venite che vi racconto che cosa è successo in questi giorni.
Sono partito martedì con un pulmino di Greenpeace dalla stazione Termini in direzione Porto Ercole, dove ci ha raggiunto la Rainbow Warrior, appena reduce da un’azione nella centrale di Montalto di Castro. Contemporaneamente all’azione è stato presentato direttamente sull’imbarcazione il singolo “No al nucleare”, scritto da Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas.
A prenderci a Porto Ercole è venuto il gommone di Greenpeace guidato da Mehdi, mio attuale compagno di cabina. Dopo averci letteralmente imbacuccato con tute arancioni e salvagenti (vedi la foto sotto), ci hanno trasportato a bordo della nave. Con me c’erano altri due giornalisti, Gianpiero di Radio Popolare e Diletta di DNews, Giorgia Monti, responsabile campagna mare di Greenpeace, e Simona, attivista e aiuto cuoca della nave.

Finché siamo rimasti nella zona coperta del porto il gommone viaggiava senza troppi sobbalzi, ma appena siamo usciti in mare aperto le onde ci hanno iniziato a sbattere a destra e sinistra costringendo Mehdi a fare lunghi salti per evitarle.
Abbiamo raggiunto in pochi minuti la Rainbow Warriors in uno stato di evidente entusiasmo, non sapendo che la parte peggiore doveva ancora arrivare… La prima complicazione si è verificata nel momento di salire sulla nave. Il mare sbatteva qua e là il gommone e ci sono voluti diversi tentativi prima di riuscire a imboccare l’entrata, dove ci aspettava un membro dell’equipaggio per accoglierci.
Devo ammettere che l’impatto con la nave è stato veramente terribile. Personalmente non mi era mai capitato di confrontarmi con un mare tanto grosso e l’unica soluzione, per le prime 20-24 ore, è stato imbottirmi di cerotti e pillole contro il mal di mare e starmene buono buono a letto.
Fortunatamente ieri pomeriggio il mare si è calmato e ho avuto la possibilità di farmi un giro per la nave e conoscere tutti i membri dell’equipaggio. Tra questi devo sicuramente qualcosa a Leslie, il medico neozelandese della nave, che mi aiutato a superare la fase più difficile dell’imbarco con i suoi preziosi consigli, e Mehdi, che martedì mi ha praticamente messo a letto. Ma in generale devo dire che l’equipaggio si è rilevato estremamente cordiale e soprattutto comprensivo nei confronti dei malesseri di noi “novizi”.
Vi decrivo un po’ la nave. La Rainbow Warrior è un’imbarcazione di circa 50 metri con motore diesel e tre alberi, e può contenere più o meno 30 persone.

Ieri abbiamo costeggiato tutta la Toscana, navigando praticamente nel bel mezzo del Santuario dei cetacei. Finora nessun avvistamente di delfini, stenelle o capodogli, ma magari nei prossimi giorni andrà meglio.
Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alle regole della nave, sia quelle più generali che quelle relative alla sicurezza, impartiteci del capitano nella cabina di comando. Una nave richiede molta organizzazione, soprattutto se è la tua casa 365 giorni l’anno, e bisogna evitare in ogni modo di diventare un intralcio per il lavoro altrui.
Tutto ciò vale a dire conoscere il codice interno e rispettarlo, dalle cose più banali come la condivisione delle pulizie a bordo fino alla conoscenza dei comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Degli artisti che si sono esibiti a bordo martedì è rimasto solo Tommaso “Piotta”, rapper romano e inviato de La Repubblica, che mi ha raccontato proprio ieri quanto è stato complicato cantare il singolo con gli altri mentre imperversava il maltempo (Qui in basso trovate il video dell’esibizione).
Vi terrò aggiornati sul proseguio del viaggio e spero di poter uploadare al più presto altre foto e qualche video, in particolare quello dell’imbarco in gommone.
Vi ricordo che la nave arriverà sabato mattina a Genova dove si fermerà nel porto per un open boat che durerà due giorni.
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