Archivi per Febbraio, 2010

A Bologna la presentazione della tesi di laurea su VerdeNero

Giovedì, Febbraio 18th, 2010

Vi ricorderete certamente di Sofia Assirelli, la studentessa dell’università di Bologna che aveva discusso la sua tesi di laurea su VerdeNero. Si intitolava “Il romanzo come forma di comunicazione sociale: la collana VerdeNero - Noir di Ecomafia” e gli era valso un 110 e lode in Comunicazione e Informazione sociale.

Lunedì 22 febbraio alle ore 18 Sofia presenterà il suo lavoro a Bologna nell’ambito di “AmbienteSiLaurea. Giovani laureati incontrano personalità della cultura e della scienza”, il progetto web che raccoglie le migliori tesi di laurea sull’ambiente promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dalle università emiliano-romagnole.

L’appuntamento è presso la libreria Coop ex-Ambasciatori, in via orefici 19. Interverranno Loriano Macchiavelli, Simona Vinci e Wu Ming 2.

Scarica la tesi di Sofia

VerdeNero come forma di comunicazione sociale. L’intervista con Sofia Assirelli

L’ambiente si laurea

Afghanistan, la vergogna la chiamano “grande operazione militare”

Mercoledì, Febbraio 17th, 2010

Vi segnalo una notizia che è inutile commentare e quindi la riporto così com’è apparsa su Peacereporter.net.

Si tratta di una lettera aperta di Matteo Dell’Aira, infermiere capo dell’ospedale di Emergency a Lashkargah, dove arrivano i civili feriti nell’offensiva alleata partita nei giorni scorsi contro la vicina città di Marjah.

Ve ne parlo anche perché a questo ospedale vanno una parte delle royalties di Guerra alla terra, l’ultimo VerdeNero Inchieste uscito in collaborazione proprio con Peacereoporter.

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Navi a perdere, nasce l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni”

Martedì, Febbraio 16th, 2010

Foto Pensierisparsi1. E’ stato presentato questa mattina a Roma l’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero da veleni” composto da una serie di organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti, ma anche da associazioni di categoria.

L’obiettivo dell’osservatorio è chiedere a Governo, Magistratura e Parlamento “un impegno concorde per mettere con le spalle al muro la rete di trafficanti delle navi dei veleni che opera sostanzialmente impunita da 22 anni e per disinnescare la bomba ad orologeria, ai danni dell’ambiente e della salute dei cittadini, costituita dalle navi a perdere“.

Sono stato questa mattina alla presentazione che si è tenuta presso il palazzo della Provincia, proprio dietro Piazza Venezia, e vi voglio raccontare cosa è emerso dall’incontro.

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Lannes, alla ricerca della verità sulle navi dei veleni

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Lo smantellamento della centrale nucleare di Caorso era stato affidato alla ‘ndrangheta? La storia della nave dei veleni di Cetraro non è affatto chiusa come ci avevano fatto credere? E’ quanto sostiene Gianni Lannes, giornalista free-lance e direttore di Italia Terra Nostra.

Avevate letto delle sue denuncie all’interno di questo blog qualche tempo fa e ora le sue inchieste sono arrivate anche all’attenzione dei media, al punto che il ministero dell’ambiente si è sentito in dover di intervenire nella vicenda per ribadire la propria posizione.

Il video che vedete sopra è la prima parte di un’intervista a Lannes sul canale satellitare You Dem in cui il giornalista racconta delle sue ricerche negli archivi della marina, dove avrebbe scoperto che la nave affondata a largo di Cetraro non può essere il piroscafo Catania, affondato non nel 1917 (come sostiene il ministero) nelle acque calabresi, ma bensì nel 1943 nelle acque del golfo di Napoli.

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Ecosia, il nuovo motore di ricerca ecologico

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Si chiama Ecosia ed è un nuovo motore di ricerca ecologico presentato a Berlino nel mese di dicembre. Il sistema sulla base del quale funziona è molto semplice, mentre i normali motori di ricerca trasformano gli introiti pubblicitari ricavati con la navigazione e i link sponsorizzati in profitti per le aziende azioniste, Ecosia dona l’80% dei propri ricavi a un progetto di riforestazione in Amazzonia del Wwf.

E non solo, tutti i server di Ecosia funzionano totalmente a energia rinnovabile garantendo inoltre la privacy degli utenti. Ecosia, infatti, cancella dal proprio database tutte le ricerche effettuate dagli utenti entro 48 ore evitando di utilizzarle per fini pubblicitari.

Scegliendo il nuovo motore di ricerca verde, sostengono i suoi ideatori, ogni utente potrebbe salvare 2 mila metri quadrati di foresta pluviale ogni anno. Ecosia è supportata da Yahoo! e Bing, diretti concorrenti di Google, che forniscono al motore di ricerca verde i link sponsorizzati. Trovate maggiori informazioni su come installarlo sul sito di Ecosia oppure guardando il video sopra