Porto Tolle, indagata Enel per le malattie respiratorie dei bambini

Foto Greenpeace. Il Governo è convinto. La centrale di Enel Porto Tolle va riconvertita a carbone. E mentre lo stato va avanti nella sua folle decisione arrivano notizie che non portano certo conforto.

La procura di Rovigo sta infatti indagando sulle malattie respiratorie contratte dai bambini dei comuni limitrofi alla centrale.

Tra gli indagati figurano i vertici attuali e passati dell’Enel, come l’amministratore delegato Fulvio Conti, gli ex Paolo Scaroni e Francesco Tatò, Carlo Zanatta e Renzo Busatto, ex direttori dell’impianto, e anche Leonardo Arrighi, il progettista della nuova centrale a carbone.


Domani, 9 febbraio, il procuratore di Rovigo Manuela Fasolato ha disposto un accertamento tecnico non ripetibile per verificare se nel corso degli anni sia peggiorato lo stato di salute di bambini, oggetto di uno studio epidemiologico effettuato dalle Asl di Rovigo e Adria.

Lo studio riguarda un periodo che va dal 2000 al 2006 ed è relativo ai minorenni residenti nel raggio di 25 chilometri dalla centrale che hanno utilizzato farmaci per l’asma o altre patologie respiratorie.

Quando parlo di “nuova” inchiesta su Enel non uso questo aggettivo a caso. Già nel 2006 infatti l’azienda era stata condannata per danneggiamento aggravato alla flora del delta del fiume Po (dove ricordo che esiste un parco naturale) in relazione alle emissioni della centrale a olio combustibile.

In quel processo erano stati condannati l’ex amministratore delegato Franco Tatò (7 mesi), Paolo Scaroni (1 mese), Paolo Zanatta (2 mesi) e Renzo Busatto (pena pecuniaria). 2,5 milioni di euro era stata invece la somma che l’Enel aveva dovuto pagare quale risarcimento per il danno ambientale.

Via Il gazzettino

Su Blogeko la vecchia condanna di Enel

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