Archivi per Gennaio, 2010

Terremoto Haiti, come aiutare le popolazioni colpite dal sisma

Giovedì, Gennaio 14th, 2010

Dopo aver vissuto la terribile esperienza del terremoto in Abruzzo, fa ancora più male constatare gli effetti catastrofici di tali fenomeno naturali, che purtroppo si amplificano tanto più sono povere le regioni che colpiscono.

E’ il caso di Haiti. Stanno arrivando oggi i primi soccorsi nell’isola dagli Stati Uniti mentre la terra continua a tremare e sono decine di migliaia le persone assiepate ovunque lungo le strade o nei giardini pubblici.

Da parte nostra l’unica cosa che possiamo fare è attivarci per favorire i soccorsi e più tardi la ricostruzione. La rete Agire ha già attivato il servizio sms solidale 48541 attraverso il quale è possibile donare 2 euro alle popolazioni colpite dal sisma. Invito tutti voi, se qualcuno ancora non lo avesse già fatto, a dare una mano in qualche modo.

Sul sito di Agire è possibile scegliere fra diverse modalità di aiuto: sms, telefono, bonifico bancario, carta di credito, bollettino postale, Bancomat del circuito Quimultibanca e assegno. Sono attive in questo senso anche Medici senza frontiere e Croce Rossa Italiana, Unicef e Caritas.

Come donare

State of the world 2010, a marzo in Italia con Edizioni Ambiente

Mercoledì, Gennaio 13th, 2010

E’ considerato il classico per eccellenza della letteratura ambientale, punto di riferimento per studenti, giornalisti, politici sulle tendenze della sostenibilità, lo State of the World torna anche quest’anno ad aggiornarci sullo stato di salute del nostro pianeta.

L’edizione 2010 è stata appena publicata negli Stati Uniti dal Worldwatch Institute e come di consueto arriverà persto anche in Italia grazie a Edizioni Ambiente.

L’appuntamento è rimandato a marzo, ma nel frattempo se siete curioso vi regalo qualche anticipazione.

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Bunkering, il traffico illegale di petrolio nel Delta del Niger

Martedì, Gennaio 12th, 2010

Foto Treehugger. Aprofitto della lettura di una notizia pubblicata ieri sul blog Petrolio per parlare di un argomento che è stato trattato diffusamente da Matteo Fagotto in “Blood oil: la guerra dimenticata nel Delta del fiume Niger”, uno delle quattro storie che compongono “Guerra alla terra”, l’ultima uscita di VerdeNero Inchieste.

La notizia di cui vi parlavo è tratta a sua volta da un articolo del Washington post in cui si legge che in Messico importanti cartelli di trafficanti di droga sono ormai dediti alla assai redditizia pratica del contrabbando illegale di petrolio.

Una vicenda che non mi sorprende affatto, visto che anche in Nigeria, uno dei maggiori esportatori al mondo di greggio, accade lo stesso. Si chiama bunkering e consiste nella pericolosissima pratica di forare gli oleodotti e rubare il petrolio che ne fuoriesce.

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Rosarno, l’immigrazione clandestina e gli effetti della legge Bossi-Fini

Lunedì, Gennaio 11th, 2010

Si è detto e si continua a dire talmente tanto sulla vicenda degli immigrati clandestini di Rosarno che sarebbe inutile alimentare il coro (a prescindere da che parte tenda).

Preferisco proporvi semplicemente la visione del filmato di Gianluigi Lopes intitolato La città di cartone, opera menzionata nella sezione “TV” nel Premio “L’anello debole” 2009 che documenta la situazione di degrado (Medici Senza Fronterie l’ha definita di “crisi umanitaria”) in cui sono costretti a vivere gli stagionali che raggiungono la piana di Gioia Tauro per la raccolta degli agrumi.

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Puglia e Campania, le regioni dicono no al nucleare

Venerdì, Gennaio 8th, 2010

Foto Ambrosiana Pictures. Produrre elettricità con il nucleare non conviene economicamente e non è affatto più sicuro. Uno studio pubblicato lo scorso anno da Climate progress spiegava che l’energia atomica costa circa 25-30 centesimi di dollaro al kilowattora, circa il triplo rispetto al costo medio dell’elettricità negli Stati Uniti, mentre le enormi difficoltà riscontrate nel cantiere di Olkiluoto, in Finlandia, dove la francese Areva sta realizzando un impianto di terza generazione, dimostrano quanto sia tutto fuorché facile costruire reattori nucleari economici e sicuri.

Ma nonostante l’evidenza l’Italia marcia ormai da tempo a testa bassa e con il Ddl sviluppo approvato il luglio scorso ha sancito il ritorno dell’atomo rendendo praticamente nullo il parere delle Regioni sia per ciò che riguarda la localizzazione degli impianti che dei depositi di scorie radioattive.

Ma alcune regioni non si arrendono e stanno muovendo i primi passi verso lo scontro col governo centrale. Sono la Puglia e la Campania.

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