VerdeNero vi augura buone feste
Giovedì, Dicembre 24th, 2009
Vi auguro buone feste a nome di VerdeNero e di Edizioni Ambiente. Passate un inizio di nuovo anno sereno. Ci rivediamo nel 2010! Foto Zu78

Vi auguro buone feste a nome di VerdeNero e di Edizioni Ambiente. Passate un inizio di nuovo anno sereno. Ci rivediamo nel 2010! Foto Zu78
Come non essere d’accordo con il Comitato Natale De Grazia quando, per spiegare la propria adesione alla manifestazione No ponte di sabato scorso scrive: “Le risorse che il Governo intende spendere per il Ponte potrebbero essere utilizzate per le vere emergenze che i territori meridionali registrano da tempo. Ad iniziare dalla disastrosa situazione in cui versa l’ambiente e la sanità pubblica“.
Già, perché oggi inziano i lavori per realizzare la deviazione della linea ferroviaria in corrispondenza di Cannitello. Quello che è stato strombazzato mediaticamente come l’apertura dei cantieri, ma che è solo un primo passetto per tentare di risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte sul versante calabrese.
Perché per realizzare il ponte manca soprattutto una cosa: i soldi. E il governo, che aveva dichiarato che sarebbero arrivati principalmente dai privati, ci deve spiegare dove li andrà a prendere questi soldi privati. Visto che finora gli unici soldi sicuri sono quelli pubblici.
Foto a.marsala.it Ci sono pure belle storie, in Ecomafia 2009. Storie di riscatto sociale, di cittadini che si riappropriano del territorio e affermano i principi di legalità e di giustizia. In Sicilia, in Calabria, in Puglia, in Campania e in ogni altra regione d’Italia.
È esattamente ciò che è successo a Trapani, in un cementificio che è stato nelle mani di Cosa Nostra, che è servito ad arricchire i forzieri del clan che fa capo al super latitante Matteo Messina Denaro.
Un cementificio che, grazie alla legge 109 del 1996 e all’impegno dell’ex prefetto Fulvio Sodano, di Libera e Legambiente, è stato affidato a una cooperativa formata dagli stessi lavoratori, la Calcestruzzi Ericina Libera: uno dei tanti casi di riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie.
Foto Greenpeace Italia. Non ero sicuramente tra quelli che si aspettavano grandi cose dalla conferenza sul clima di Copenhagen che si è appena conclusa e quindi, non avendo grandi aspettative, va da sé che la delusione è minore.
La mia non è una sindrome da “te l’avevo detto”, ma semplicemente un’analisi empirica basata sugli eventi passati. Date un’occhiata se volete, infatti, ai risultati delle precedenti conferenze, quella di Poznan del 2008 e quella di Bali del 2007 tanto per fare un esempio, e vi renderete conto sulla base di cosa sto giudicando.
Per dirla banalmente, non c’è due senza tre, e anche a Copenhagen i risultati sono stati praticamente nulli. Solo impegni volontari su base nazionale, senza verifica né scadenze.

Personalmente gli unici regali che faccio ogni anno a Natale sono i libri. E’ l’unico modo infatti che ho per convincermi ad affrontare lo shopping natalizio. Il piacere di andare in libreria mi fa dimenticare qualunque cosa, anche il caos delle feste (e in questi giorni è veramente difficile evitarlo).
E quindi come non consigliarvi di regalare un bel libro VerdeNero a Natale… Anzi, farò di più. Vi consiglierò di acquistare una EdaCard, una scheda personale prepagata e ricaricabile con la quale potrete acquistare i libri di Edizioni Ambiente con lo sconto del 20-25%.
Esistono due tipi di EdaCard: la blu e la rossa. La blu costa 80 euro e vi consente di acquistare libri per un valore di 100 euro (con lo sconto del 20%) mentre la rossa costa 150 euro ma ha un valore di 200 euro (sconto del 25%). Acquistando una EdaCard potrete fare l’en plein di regali natalizi e risparmiare un bel po’ di soldi. E se odiate tuffarvi nella mischia degli acquisti natalizi - e non sopportate neanche le librerie in quei giorni -, sappiate che in questo modo i vostri regali arriveranno direttamente a casa e con le spese di spedizione a nostro carico.
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