Archivi per Novembre, 2009

Navi a perdere, il governo respinge la petizione “Liberi dalle scorie”

Lunedì, Novembre 16th, 2009

Dover aver lasciato molti dubbi aperti sul caso delle navi a perdere e in particolare sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, il governo continua nella sua opera di scarsa chiarezza nella vicenda.

E’ infatti notizia di ieri che è stata respinta la petizione “Liberi dalle scorie” (rivolta appunto al governo), promossa da Il quotidiano di Calabria e firmata da quasi 28 mila persone. Ovvero, si legge sul quotidiano, “a Palazzo Chigi non vogliono neanche acquisire tale documento indipendentemente dalla volontà, tutta da verificare, di dare un corso alle richieste in esso contenute”.

Il Governo ritiene infatti chiuso il caso del relitto ritrovato al largo di Cetraro, che ha dato per certo essere il “Catania”, nave passeggeri affondata nel 1917.

A prescindere dal fatto che le perplessità sul fatto che si tratti realmente del “Catania” sono molte, gioverebbe ricordare che quello del Cunsky-Catania era solo uno dei punti della petizione. Vi allego a seguire le richieste presentate attraverso “Liberi dalle scorie”, che non compaiono più sul sito del quotidiano.

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Navi a perdere, i video del ministero dell’ambiente sono incompleti

Giovedì, Novembre 12th, 2009

Dovevano fugare ogni dubbio sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, sulle coste calabresi, ma secondo il Wwf i video pubblicati sul sito del ministero dell’ambiente sono assolutamente incompleti.

“Il sito del Ministero consente di vedere alcuni spezzoni e poi rimanda a Youtube. Ma anche se avessimo a disposizione la versione integrale dei due video questo non risponde alla nostra richiesta. Sfido chiunque, non esperto, a dare una valutazione definitiva sui due video messi a disposizione” è il commento di Stefano Lenzi, responsabile del Settore legislativo all’interno del Wwf Italia.

Vi consiglio la lettura della bella intervista pubblicata da Maria Fernanda Piva su Blogeko e intitolata Intervista al Wwf sui video del relitto di Cetraro: “Sono incompleti e non fugano i dubbi”.

Leggi anche Navi a perdere, le domande a cui dovrebbe rispondere il Ministero dell’ambiente e Ci sono due navi a largo di Cetraro. Il caso delle navi a perdere va riaperto

Navi a perdere di Carlo Lucarelli

Premio Scerbanenco, votate Il paese di Saimir di Valerio Varesi

Mercoledì, Novembre 11th, 2009

Torna come ogni anno il Courmayeur Noir Infestival e con esso il Premio Letterario Giorgio Scerbanenco, che designa il miglior romanzo noir pubblicato in Italia nell’anno in corso.

Tra i titoli in concorso trovate anche il nostro Valerio Varesi con Il paese di Saimir che partecipa alla selezione che porterà alla scelta dei cinque finalisti.

Dopo le polemiche dell’anno precedente, quest’anno è necessario loggarsi nel sito per esprimere la propria preferenza. Vi chiedo di fare questo piccolissimo sforzo e di cliccare sul nome di Varesi per contribuire così alla “causa” VerdeNero.

Sarà possibile votare fino al 28 novembre mentre il vincitore finale sarà decretato (sulla base della somma dei voti dei lettori e della Giuria Letteraria, composta da Valerio Calzolaio, Loredana Lipperini, Carlo Oliva, Gianfranco Orsi, Sergio Pent, Cecilia Scerbanenco, Sebastiano Triulzi, John Vignola, Lia Volpatti) il 10 dicembre.

Vota Varesi per il Premio Scerbanenco

Amianto, a Lecce con Stefania Divertito

Martedì, Novembre 10th, 2009

Iniziano le presentazioni in giro per l’Italia anche per “Amianto. Storia di un serial killer”, il nuovo VerdeNero Inchieste scritto da Stefania Divertito.

L’appuntamento è per venerdì 13 novembre, alle ore 20.30, presso il Fondo Verri di Lecce (via Santa Maria del Paradiso 8). Naturalmente sarà presente Stefania, l’autrice del libro.

L’ingresso è completamente gratuito. Per maggiori informazioni telefonare allo 0832304522.

Amianto. Storia di un serial killer

Amianto, intervista a Stefania Divertito

“Guida ai green jobs” in evidenza sul Corriere della sera

Lunedì, Novembre 9th, 2009

Sarà vero che un giorno non si parlerà più di lavori verdi? Sembra proprio di sì, e non sarà affatto una cosa negativa, a sentire ciò che dice Mar­co Gisotti, che insieme a Tessa Geli­sio, conduttrice di Pianeta Ma­re, ha scritto Guida ai green jobs per la collana Tascabli dell’ambiente, di Edizioni Ambiente.

Sì, perché secondo il giornalista, direttore di Modus vivendi, un giorno lo diventeranno tutti e non ci sarà più bisogno di usare questa definizione. Per ora, evidentemente l’obiettivo è lontano, ma i numeri sono confortanti. In Italia sono attualmente impiegati in “lavori verdi” circa 850 mila persone che già nei prossimi anni potrebbero diventare un milione e mezzo.

Si parla di questo nel bell’articolo comparso oggi sul Corriere della sera e dedicato al libro uscito il 4 novembre per la nostra nuova collana. Si intitola Da ecochef a stilista “verde”. I 100 lavori salva ambiente. Buona lettura.

Maggiori info su Guida ai green jobs