Archivi per Novembre, 2009

Eternit, si avvicina il 10 dicembre. Ma con il “processo breve” si rischia la prescrizione

Lunedì, Novembre 23rd, 2009

Dopo il rinvio a giudizio per disastro doloso e rimozione di cautele nei confronti di Stephan Ernest Schmidheiny e del barone belga Jean Marie Luis Ghislain De Cartier De Marchienne, i due imprenditori titolari del gruppo che lavorava l’amianto in Italia, si avvicina ora a grandi passi il 10 dicembre, data fissata per il processo di Torino.

Da parte di chi ha seguito la vicenda le aspettative sono molte, in particolare per i famigliari delle vittime, che da anni aspettano giustizia per i loro cari.

Purtroppo, però, c’è una tegola che rischia di pesare gravemente sullo svolgimento del processo ed è legata all’eventuale approvazione del disegno di legge sul processo breve, presentato dal Pdl e sottoscritto anche dalla Lega.

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Rivoluzione bici, in libreria la mappa del nuovo ciclismo urbano

Venerdì, Novembre 20th, 2009

Ancora novità sul fronte dei Tascabili dell’ambiente. Esce in libreria “Rivoluzione bici. La mappa del nuovo ciclismo urbano” di Silvia Zamboni.

Un libro che fornisce la prima mappa dei luoghi, delle persone, dei gruppi, dei movimenti e delle idee che stanno rimettendo in discussione il dominio dell’auto.

L’autrice lo fa raccontando di biciclette, di ciclofficine, di bike sharing, di cinema, di città ideali e di città reali, e di salute.

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Ilva Taranto, un referendum per chiudere lo stabilimento

Giovedì, Novembre 19th, 2009

Dopo qualche tempo torno ad occuparmi con piacere dell’Ilva di Taranto e del caso d’inquinamento da diossina così ben descritto da Carlo Vulpio ne La città delle nuvole.

Nel capoluogo di provoncia pugliese si è costituito un comitato cittadino che si chiama “Taranto futura” e che sta portando avanti una battaglia per far passare un referendum composto di cinque quesiti che chiede la chiusura dello stabilimento.

Le richieste del comitato sono perfettamente riassunte nel blog nato appositamente per la vicenda. Il comitato “Taranto futura” sostiene di essere preoccupato per il futuro occupazionale della città, oltre che della salute dell’ambiente e dei cittadini, e chiede infatti “di tutelare l’occupazione, impiegando le maestranze per lo smantellamento e la bonifica dell’area in cui sono attualmente situati gli impianti industriali” per i quali ci vorranno all’incirca 40 anni.

Tra i promotori del referendum c’è Carlo Vulpio, Medicina democratica e la Pro loco di Taranto.

Per maggiori info visita Riconvertire l’Ilva: questo è il futuro di Taranto

Leggi La città delle nuvole. Intervista a Carlo Vulpio

La città delle nuvole di Carlo Vulpio

Le navi dei veleni, ecco l’elenco completo

Mercoledì, Novembre 18th, 2009

Non è certo una novità, chi si occupa di queste vicende sa bene (e da anni) che esistono decine e decine di navi affondate in modo quanto meno sospetto nel Mediterraneo, ma il sito In fondo al mar torna molto utile per chiarirsi le idee e soprattutto per avere sotto gli occhi, ordinate e catalogate, tutti i relitti finiti sul fondo dei nostri mari nel corso degli anni.

Ci sono tutte, comprese la Jolly Rosso e la Cunski, e visto che questi dati sono disponibili a tutti viene da chiedersi, d’accordo con Il manifesto, per quale motivo nell’elengo presentato il 27 ottobre scorso dalla direzione marittima di Reggio Calabria allla commissione antimafia ne manchino diverse.

Ma soprattutto ci si chiede perché tanta fretta nell’archiviare il caso di Cetraro. Perché anche se fosse vero che il relitto sia quella della nave passeggeri Catania e non della Cunski (e questo è ancora da dimostrare) non sarebbe il caso di approfittare dell’avvenuto ritorno a galla della vicenda per fare luce e chiarezza su molti altri casi di affondamenti sospetti (primo fra tutti quello della Jolly Rosso)?

Lo so che quasi tutti avete una risposta a questo banale interrogativo, ma ricordare certe cose riesce (forse) nel tentativo di farci sentire tutti un po’ meno stupidi.

In fondo al mar

Le navi dei veleni su Il manifesto

Leggi anche Navi a perdere, il governo respinge la petizione “Liberi dalle scorie”

Navi a perdere di Carlo Lucarelli

Guerra alla terra, VerdeNero e Peacereporter dal 18 novembre in libreria

Martedì, Novembre 17th, 2009

VerdeNero torna domani in libreria con le sue inchieste. Stavolta si tratta di un libro “globale” (passatemi il termine) sia dal punto di vista geografico che delle tematiche che tira in gioco.

Si chiama “Guerra alla terra. I conflitti nel mondo per la conquista delle risorse” ed è stato curato dalla redazione di Peacereporter. La prefazione è di Gino Strada mentre all’interno troverete le splendide vignette di Vauro.

Parte delle royalties sarà devoluta a Emergency per il centro chirurgico di Lashkar-gah, in Afghanistan. Venite che vi racconto di cosa si parla.

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