Navi a perdere, il governo respinge la petizione “Liberi dalle scorie”
Dover aver lasciato molti dubbi aperti sul caso delle navi a perdere e in particolare sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, il governo continua nella sua opera di scarsa chiarezza nella vicenda.
E’ infatti notizia di ieri che è stata respinta la petizione “Liberi dalle scorie” (rivolta appunto al governo), promossa da Il quotidiano di Calabria e firmata da quasi 28 mila persone. Ovvero, si legge sul quotidiano, “a Palazzo Chigi non vogliono neanche acquisire tale documento indipendentemente dalla volontà, tutta da verificare, di dare un corso alle richieste in esso contenute”.
Il Governo ritiene infatti chiuso il caso del relitto ritrovato al largo di Cetraro, che ha dato per certo essere il “Catania”, nave passeggeri affondata nel 1917.
A prescindere dal fatto che le perplessità sul fatto che si tratti realmente del “Catania” sono molte, gioverebbe ricordare che quello del Cunsky-Catania era solo uno dei punti della petizione. Vi allego a seguire le richieste presentate attraverso “Liberi dalle scorie”, che non compaiono più sul sito del quotidiano.
1) verificare il contenuto della stiva del relitto al largo di Cetraro, recuperando i fusti con i rifiuti radioattivi e procedendo alla messa in sicurezza del tratto di mare interessato.
2) verificare la presenza delle altre “navi a perdere” nel Mediterraneo, così come indicate dal pentito Fonti ed eventualmente da altri filoni d’indagine.
3) verificare la presenza di radionuclidi artificiali nel territorio di Serra d’Aiello e Aiello Calabro, in particolar modo alla foce del fiume Oliva, mettendo in sicurezza il sito.
4) provvedere alla bonifica degli edifici contaminati di Crotone.
5) chiarire se esiste una relazione tra l’aumento di patologie tumorali e l’eventuale presenza di rifiuti nucleari o tossici in alcune zone della Calabria ed agire immediatamente per garantire la salute degli abitanti di quelle aree.
6) chiarire tutte le responsabilità, anche quelle di eventuali apparati deviati dello Stato, e fornire pieno supporto all’azione della magistratura.
Su Indymedia trovate il testo completo della petizione
Su Il quotidiano di Calabria Il Governo respinge la petizione del Quotidiano firmata da 28.000 persone
Leggi anche Navi a perdere, le domande a cui dovrebbe rispondere il Ministero dell’ambiente e Ci sono due navi a largo di Cetraro. Il caso delle navi a perdere va riaperto
Navi a perdere di Carlo Lucarelli
Tags: Carlo Lucarelli, navi a perdere





Novembre 18th, 2009 at 5:47 pm
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